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L'allarme

Ortigia, fine settimana senza acqua: autobotti, guasti e polemiche sul sindaco Francesco Italia

Blackout idrico a Siracusa: la rete colabrodo imbarazza la gestione comunale e impone investimenti urgenti

12 Luglio 2026, 07:49

07:50

Ortigia, fine settimana senza acqua: autobotti, guasti e polemiche sul sindaco Francesco Italia

Non si sa quanto possa fare piacere al sindaco Francesco Italia, così attento all’estetica e alla comunicazione, un’autobotte per distribuire l’acqua in Ortigia, nel fine settimana centrale della stagione estiva. Un conto è che il turista vada via con il ricordo del disagio; un altro conto è che si porti via l’immagine del disagio. Sarà per questo che venerdì sera il mezzo della Protezione civile, con a bordo 400 litri di acqua da distribuire, ha sostato in piazza Archimede, mentre ieri l’autobotte con 4mila litri era al Castello Maniace.

L’assessore comunale alla Protezione civile, Sergio Imbrò, ha spiegato che la scelta era per non privilegiare nessuno, “per par condicio”. Ma l’impressione che il sindaco viva con un po’ di costrizione questa situazione arriva anche dal fatto che la comunicazione dell’intervento di ieri e di quello del fine settimana scorso al Villaggio Miano l’abbia curata autonomamente l’assessore Imbrò. Dettagli. Ma, piaccia o meno, questa è la realtà. E il sindaco Italia è anche presidente dell’Ati, commissariata a gennaio 2023 perché entro novembre 2022 non aveva affidato il servizio a un gestore unico, ritardo che è costato milioni di finanziamenti che sarebbero serviti a ammodernare la rete.

Mancava l’acqua ancora ieri dopo che le micro-interruzioni dell’energia elettrica nella notte tra giovedì e venerdì avevano causato tre perdite lungo le condotte di adduzione di Dammusi, con disagi per i residenti di: Borgata, Ortigia e Plemmirio. E in precedenza c’era stato il guasto in zona Epipoli. Va avanti così da mesi, perché la rete è quella che è: colabrodo. Ce lo dicono da anni qualsiasi istituto di statistica elabori dati oggettivi, da Istat a Openpolis. Ieri è toccato a Cgia Mestre. Nonostante la ricchezza di sorgenti, disperdiamo acqua più di tutti in Sicilia. E sarà un dovere per il nuovo gestore, composto anche da un’azienda titolata come Acea, investire prestissimo sull’ammodernamento della rete, ma partendo dalle priorità, senza farsi dettare il calendario dalle influenze politiche (vedremo).

Riguardo al guasto, tecnici e operai Aretusacque, completate le riparazioni, sono stati impegnati nelle operazioni di gestione dei flussi idrici, nel graduale riempimento dei serbatoi e nell’eliminazione delle sacche d’aria presenti nella rete: attività indispensabili per il pieno ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio. “Un progressivo ritorno alla normalità” era previsto nella serata di ieri.

Male che vada c’è l’autobotte: «Siamo consapevoli dei disagi che stanno vivendo tanti cittadini – ha detto Imbrò – e stiamo mettendo in campo ogni azione possibile per garantire un supporto concreto prima del ritorno alla normalità. Nessuna famiglia e nessuna attività può rimanere senza acqua troppo a lungo».