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Melilli

Doppio assalto a contrada Bondifè, i titolari: "Ma ha ancora senso fare impresa in Sicilia?"

Due raid in 48 ore all'azienda di compostaggio: impianti sabotati, titolari sfiduciati e la domanda se valga ancora la pena fare attività nel territorio

12 Luglio 2026, 11:58

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Doppio assalto a contrada Bondifè, i titolari: "Ma ha ancora senso fare impresa in Sicilia?"

C’è un momento in cui la rabbia lascia spazio allo sconforto. È quello che stanno vivendo i titolari dell'azienda di compostaggio di contrada Bondifè, presa di mira per la seconda volta nel giro di appena quarantotto ore da una banda che sembra aver agito con metodo e assoluta consapevolezza del luogo in cui colpire.

Dopo il primo assalto - durante il quale i malviventi hanno asportato un ingente quantitativo di cavi in rame, mettendo fuori uso l'impianto elettrico e fotovoltaico dello stabilimento - sono tornati per completare l'opera, lasciando un'azienda ancora più vulnerabile e un senso di impotenza che supera ormai il danno economico.

«A questo punto - affermano i titolari della società - ha ancora un senso continuare a fare impresa in Sicilia?». Le loro parole raccontano molto più della cronaca di un furto: descrivono la sensazione di essere stati lasciati soli, senza la certezza che chi investe, produce occupazione e rispetta le regole, possa contare su una tutela adeguata. L'amarezza è profonda. «È frustrante vedere un'azienda costretta a ripartire da zero per colpa di chi delinque».