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Il nodo

Terme di Sciacca, suggestivo il progetto di Saturnia Spa: futuro possibile ma la palla adesso va alla Regione

La proposta prevede la realizzazione di un vero e proprio polo integrato, capace di coniugare salute, benessere e ospitalità. Pende il riesame dell’iter chiesto dagli esclusi

12 Luglio 2026, 09:50

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Terme di Sciacca, suggestivo il progetto di Saturnia Spa: futuro possibile ma la palla adesso va alla Regione

Sembrava finalmente tutto pronto per avviare un rilancio delle Terme di Sciacca con operatori leader a livello mondiale insieme ad imprese d’eccellenza siciliane, quando sono venuti fuori i presunti errori di calcolo denunciati dal secondo partecipante alla manifestazione d'interesse indetta dalla Regione Siciliana, che vuole un riesame in autotutela, chiedendo quindi la sospensione della procedura e la riammissione della propria proposta alla fase di valutazione.

Preoccupa non poco il ritardo che questa iniziativa può determinare per l'intera procedura di rilancio attivata dalla Regione Siciliana. Ci sono timori soprattutto a Sciacca, dove è ancora fresco il ricordo della drammatica vicenda Sitas degli anni 80, che fu uno dei più grandi spreperi di denaro pubblico del Dopoguerra, quando la città e il territorio dovevano diventare il terzo polo turistico dopo Taormina e Cefalù, la Abano del Sud, grazie ad un gruppo di operatori veneti, poi dissoltisi trascinando tutto nel fallimento.

La cosa strana in questa vicenda è che la nuova normativa europea sui project financing non dà più la prelazione al promotore (in questo caso Terme di Saturnia Spa), ma consente a chiunque di acquisire il progetto finale e di fare offerta migliorativa. In sostanza, al raggruppamento temporaneo di imprese ricorrente, guidato da Massinelli & Partners Consulting srl in partnership con Terme di Galzignano, vicino Abano, fallite nel 2018 e poi rilevate da un fondo d'investimento americano, questa norma assegna un vantaggio. Ed è curioso che la cordata insista per essere riammessa alla procedura di valutazione. «Non intendiamo rallentare il percorso di rilancio delle Terme di Sciacca - afferma Marcello Massinelli, portavoce della Rti che chiede il riesame - vogliamo solo che vengano verificati alcuni aspetti tecnici che riteniamo possano aver condizionato la valutazione finale».

L'istanza di riesame (la Massinelli & Partners ha voluto sottolineare che la loro proposta comprende anche il recupero degli alberghi San Calogero e dell'ex ospedale) è ora all'esame della Regione Siciliana, chiamata a valutare la richiesta di approfondimento prima della prosecuzione della procedura. Il tempo delle decisioni, anche stavolta è fondamentale, per evitare che si perdano i fondi e che gli investitori si disamorino.

Il progetto presentato da Terme di Saturnia, che abbiamo avuto la possibilità di visionare, è comunque davvero suggestivo. Ricalca l'intervento che Terme di Saturnia - gruppo leader nel settore con relazioni internazionali che fanno pensare a un’immediata apertura del così recuperato complesso termale su scala mondiale - ha appena concluso a Milano alle Scuderie De Montel, oggi uniche Terme di Milano, con un investimento di 65 milioni di euro. La filosofia è incentrata sulla potenza dei trattamenti generati dall’acqua termale.

La proposta prevede la realizzazione di un vero e proprio polo integrato, capace di coniugare salute, benessere e ospitalità. Accanto alle strutture dedicate alla medicina termale, il progetto include una Medical & Wellness SPA Terme di Saturnia, un’offerta ricettiva di qualità, spazi per congressi ed eventi e un parco termale fruibile. Un ecosistema articolato, pensato per ampliare il pubblico di riferimento e rendere la destinazione attrattiva durante tutto l’anno, con un’attenzione particolare al territorio e ai suoi abitanti, che fruiranno di accessi vantaggiosi.

Elemento centrale dell’intervento è anche il recupero e la rigenerazione del patrimonio esistente e delle aree di contorno, con ricadute immediate per la città tutta e non solo. Gli edifici, oggi inutilizzati ma di grande valore storico e simbolico, saranno infatti oggetto di una importante riqualificazione architettonica, con adeguamenti strutturali, miglioramenti sismici, rifacimento degli impianti ed efficientamento energetico. Il progetto si configura inoltre come un potente motore di sviluppo territoriale.

Il rilancio delle Terme di Sciacca potrà generare nuova occupazione diretta per circa 250 addetti, attivare la filiera turistica e dei servizi, rafforzare l’attrattività della Sicilia e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi nel comparto di Sciacca.

Le Terme di Sciacca diventerebbero così leva concreta per la crescita economica e sociale del territorio, con un investimento previsto di oltre 90 milioni, di cui 40 messi a disposizione dalla Regione e 50 dagli investitori.