Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
12 luglio 2026 - Aggiornato alle 13:15
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Sorveglianza di Catania

Sterminò una famiglia, per la giustizia "pericolosità sociale affievolita": assassino trasferito in una Cta

Nel giugno 2011, in contrada Desusino, a Butera (Caltanissetta), Giuseppe Centorbi uccise Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio della coppia di appena tredici anni

12 Luglio 2026, 11:30

11:40

Sterminò una famiglia, per la giustizia "pericolosità sociale affievolita": assassino trasferito in una Cta

Il luogo della strage, a destra Giuseppe Centorbi

Il magistrato di sorveglianza di Catania ha ritenuto la sua pericolosità sociale «affievolita» e ha disposto il trasferimento, in una Cta, per il bracciante agricolo cinquantacinquenne Giuseppe Centorbi.

Nel giugno 2011, in contrada Desusino, a Butera (Caltanissetta), Centorbi uccise Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio della coppia di appena tredici anni.

I giudici della Corte d’assise d’appello di Caltanissetta, dopo l’ergastolo deciso dal giudice, disposero l’assoluzione ritenendo del tutto assente la capacità di intendere e di volere del bracciante agricolo.

Venne sottoposto a una misura per oltre dieci anni, con la collocazione in una Rems (l'ex ospedale psichiatrico giudiziario).

Il magistrato di sorveglianza di Catania, adesso, ha accolto la richiesta di riesame avanzata dal difensore di Centorbi, l’avvocato Salvo Macrì.

La difesa ha riferito che le condizioni del cinquantacinquenne, nel corso del tempo, sono progressivamente migliorate.

La collocazione nella Cta, decisa dal magistrato etneo, consentirà minori restrizioni a Centorbi, che comunque sarà sottoposto a libertà vigilata per un anno.