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Trapani

Finge di aver ingoiato una lametta ed evade durante il trasferimento dal carcere all'ospedale

Ricerche del detenuto in corso mentre il Sappe denuncia carenze di personale e criticità nell'assistenza sanitaria carceraria

12 Luglio 2026, 14:41

14:50

Finge di aver ingoiato una lametta ed evade durante il trasferimento dal carcere all'ospedale

carcere, generico

Un detenuto nella casa circondariale «Pietro Cerulli» di Trapani è evaso questa mattina durante il trasferimento all’ospedale «Sant'Antonio Abate», dove era stato accompagnato per accertamenti sanitari. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, italiano e detenuto nel reparto Adriatico del penitenziario, sarebbe riuscito a fuggire all’arrivo dell’ambulanza nell’area del pronto soccorso, approfittando di un momento favorevole per allontanarsi. Immediato l’allarme e l’avvio delle ricerche da parte della Polizia Penitenziaria, con il supporto delle altre forze dell’ordine. Nelle operazioni sono impegnati anche agenti richiamati in servizio.

Il detenuto era stato accompagnato in ospedale perché aveva detto di aver ingerito una lametta. «Tutto lascia pensare ad una simulazione di malessere finalizzata ad ottenere il trasferimento fuori dal carcere», dice il segretario generale del Sappe Donato Capece. Il sindacato di polizia penitenziaria evidenzia come l’episodio "riproponga con forza il tema delle gravissime difficoltà operative che gli agenti penitenziari affrontano quotidianamente" negli istituti italiani. «Continua infatti - afferma - il ricorso sistematico a visite mediche, ricoveri e accertamenti sanitari presso ospedali e strutture esterne al carcere, con il conseguente massiccio impiego di personale di scorta». Personale che viene sottratto ai servizi ordinari degli istituti, già alle prese con organici insufficienti, carichi di lavoro insostenibili e una situazione detentiva sempre più complessa. Per il Sappe la vicenda "conferma la necessità di una profonda riflessione sull'organizzazione dell’assistenza sanitaria ai detenuti»".