randazzo
Autovelox non omologato, il giudice di pace annulla la multa
L’infrazione era stata rilevata lungo la Ss 284, ma il dispositivo era stato soltanto approvato
Il giudice di pace di Biancavilla ha annullato una multa per eccesso di velocità contestata a un automobilista di Randazzo, difeso dall’avvocato Alberto Del Campo. L’infrazione era stata rilevata lungo la Ss 284, dove l’autovelox aveva registrato una velocità di 77 km orari a fronte di un limite fissato a 70.
Il ricorso che ha portato alla cancellazione della sanzione si è fondato su un motivo tecnico molto preciso: l’assenza della regolare omologazione dell’apparecchio utilizzato per il controllo. La difesa ha infatti evidenziato come l’autovelox in questione fosse privo di questo fondamentale requisito, un’eccezione che ha trovato il pieno accoglimento da parte del magistrato. Nel corso della causa il Comune ha cercato di difendere il provvedimento sostenendo che l’approvazione ministeriale e l’omologazione fossero la stessa cosa, ma il giudice ha respinto questa tesi richiamando i chiarimenti della Corte di Cassazione. La decisione spiega in modo semplice e chiaro che si tratta di due procedure giuridiche e tecniche completamente diverse e non scambiabili tra loro. L’approvazione è infatti solo un primo passaggio burocratico, mentre l’omologazione è il vero e proprio controllo tecnico formale che garantisce l’assoluta precisione dello strumento nel misurare la velocità. Poiché lo stesso Comune ha ammesso che l’autovelox era solo approvato e non omologato, il verbale è stato giudicato illegittimo. La multa è stata annullata e il Comune è stato condannato a pagare le spese del giudizio.