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i controlli

Il Nas sequestra quattro locali nel centro storico di Trapani: oltre un quintale di alimenti non idonei

Abusi edilizi, gravi carenze igienico‑sanitarie ed elevate oltre 14mila euro di sanzioni

13 Luglio 2026, 07:29

07:30

Il Nas sequestra quattro locali nel centro storico di Trapani: oltre un quintale di alimenti non idonei

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Palermo, con il supporto dei militari della Compagnia di Trapani e del personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, hanno eseguito una serie di verifiche in diversi esercizi di ristorazione del centro storico.

Le ispezioni hanno fatto emergere diffuse carenze igienico-sanitarie e irregolarità di natura amministrativa e strutturale.

In particolare, è stato accertato l’ampliamento non autorizzato di alcune attività commerciali: in vari casi veniva svolta la somministrazione di alimenti e bevande in luogo della sola caffetteria consentita; altrove sono stati individuati depositi o cisterne privi delle necessarie autorizzazioni, così come locali sprovvisti del titolo abilitativo per l’occupazione del suolo pubblico.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, l’omesso aggiornamento della registrazione sanitaria in relazione alle attrezzature impiegate nel ciclo produttivo e l’assenza dei requisiti indispensabili a garantire la tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti.

L’attività ispettiva si è conclusa con il sequestro di quattro locali utilizzati abusivamente.

In uno di essi, adibito a deposito, i militari del NAS hanno rinvenuto derrate alimentari conservate insieme a rifiuti e oli esausti, in palese violazione delle norme igieniche.

In un altro è stata accertata la realizzazione di una cucina all’interno di uno spazio originariamente destinato a servizio igienico.

Nel corso dei controlli sono stati inoltre sequestrati oltre un quintale di alimenti di varia tipologia, ritenuti non idonei al consumo e immediamente avviati alla distruzione.

Le violazioni contestate hanno comportato l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.000 euro.