Operazione antidroga
Maxi sequestro a Fiumicino, passeggero da Tel Aviv trovato con 216 kg di khat in sette bagagli
L'uomo, scelto per un controllo, dava risposte vaghe e contraddittorie, che hanno insospettito gli agenti fino alla scoperta della droga
I Finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, presso lo scalo aeroportuale "Leonardo da Vinci" di Fiumicino, in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sottoposto a sequestro 216 chilogrammi di khat (pianta che dà effetti simili alle anfetamine) e denunciato un passeggero di nazionalità israeliana.
Il passeggero, proveniente da Tel Aviv, è stato selezionato per un controllo mirato dai militari del gruppo di Fiumicino e dal personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a causa delle risposte vaghe e contraddittorie fornite in merito alle ragioni del viaggio e ai dettagli del soggiorno in Italia. L'approfondimento ispettivo, eseguito tramite scansione radiogena e successiva apertura dei sette bagagli da stiva intestati al viaggiatore, ha permesso di rinvenire l'ingente partita di sostanza stupefacente (catha edulis), costituita da mazzetti e arbusti freschi di foglie e germogli. La merce illecita è stata sottoposta a sequestro penale.
Essendo l'unico intestatario delle etichette bagaglio associate al carico, il passeggero è stato denunciato a piede libero alla Procura di Civitavecchia.
"L'intervento - sottolinea la Guardia di Finanza - si inquadra nel dispositivo di vigilanza e contrasto ai traffici illeciti transnazionali stabilmente attuato in sinergia dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso le frontiere marittime e aeree, a presidio della legalità e a tutela della salute pubblica".