Reazioni
Il ministro Piantedosi sul blitz contro la "banda dei kalashnikov": "Mafiosi, non c'è spazio per l'impunità"
Il sindaco di Palermo Lagalla: "Un grazie a chi trova la forza di denunciare". Schifani: "Segnali di lotta concreta"
"L'operazione di oggi, condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dimostra ancora una volta che lo Stato è presente e che in Italia non c'è spazio per l'impunità. Chi sbaglia ne risponde davanti alla giustizia, e questo è ciò che permette ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni". Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. "Il lavoro dell'Arma dei Carabinieri, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, segna un altro colpo importante alla criminalità organizzata. Il Governo continuerà a sostenere con tutti i mezzi e le risorse possibili l'operato delle Forze dell’Ordine, consapevole che la lotta alla mafia si combatte attraverso la presenza dello Stato, gli investimenti in sicurezza e l'impegno costante nei territori", sottolinea. "Ai Carabinieri coinvolti in questa importante attività investigativa va il nostro sincero ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere mostrati al servizio della collettività".
“Le mie congratulazioni alla Procura di Palermo e alle forze dell'ordine per aver fermato, con l'operazione antimafia di questa mattina, la banda di criminali che con intimidazioni e attentati a colpi di kalashnikov ha terrorizzato la città”.
Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, commentando il blitz che ha portato a 15 fermi.
Dall'inchiesta emerge come gli ordini sulle estorsioni da fare partissero da uno smartphone in uso a un detenuto.
“Il carcere è una groviera, il governo prenda atto di un'emergenza - ha aggiunto Cracolici - è insopportabile che negli istituti di pena si possa esercitare il comando attraverso il telefonino, diventato quasi obbligatorio, come le posate per mangiare. Il governo deve garantire che le carceri tornino a essere luoghi di isolamento rispetto all'esterno”.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla si congratula con la procura e tutte le forze dell'ordine per «questa ennesima brillante operazione antimafia, che rappresenta un altro colpo durissimo inferto alla criminalità organizzata». È la dimostrazione che «lo Stato è presente, lavora con determinazione e riesce a colpire anche quelle organizzazioni criminali che pensano di poter intimidire il territorio e piegare cittadini e imprese con la violenza e la paura», sottolinea, commentando l'operazione che ha sgominato la banda dei kalashnikov.
«Il mio pensiero - aggiunge - va oggi soprattutto ai tanti commercianti, agli imprenditori e alle loro famiglie che in questi mesi hanno vissuto momenti di grande angoscia, subendo intimidazioni, attentati, richieste estorsive e pesanti ripercussioni sulla propria attività lavorativa e sulla propria serenità personale. A loro voglio dire che Palermo è dalla loro parte e che questo risultato rappresenta un segnale concreto di vicinanza e di speranza». Ed «un ringraziamento particolare va anche a quanti hanno trovato il coraggio di denunciare e di collaborare con gli investigatori, contribuendo in maniera decisiva al successo di questa operazione».
«Sappiamo bene - conclude Lagalla - che la lotta contro la mafia non si esaurisce con un blitz e che il percorso è ancora lungo. Tuttavia, l'operazione di oggi rappresenta un messaggio forte e inequivocabile: lo Stato c'è, non arretra e continua a difendere la libertà di chi lavora onestamente. È un segnale importante innanzitutto per le vittime di queste intimidazioni, ma anche per tutta Palermo, che continua a costruire il proprio futuro nel segno della legalità, del coraggio e della fiducia nelle istituzioni».
"Questa giornata, interamente dedicata a un eroe del nostro tempo come Giovanni Falcone, assume un significato ancora più profondo alla luce della brillante operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia diretta con determinazione dal procuratore Maurizio De Lucia. L'esecuzione di 15 provvedimenti di fermo contro esponenti della criminalità mafiosa e del traffico di stupefacenti, che negli ultimi mesi avevano rialzato in maniera preoccupante la testa, rappresenta un duro colpo alle associazioni mafiose e conferma la determinazione dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata". Così la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, sui social. "Un risultato che rende ancora più attuale l’eredità di Falcone e il valore del lavoro quotidiano di magistratura e forze dell'ordine a difesa della legalità", conclude Colosimo.
“Un altro importante risultato è stato messo a segno nella lotta alla criminalità organizzata. Un sentito ringraziamento e congratulazioni alla Procura e all’Arma dei Carabinieri di Palermo per la delicata operazione condotta questa mattina, che ha portato al fermo di 15 componenti della cosiddetta banda del Kalashnikov. Un’operazione che testimonia, ancora una volta, l’incessante e prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Un risultato reso possibile anche grazie al coraggio di quanti hanno scelto di denunciare, senza piegarsi ai fenomeni estorsivi. La collaborazione dei cittadini rappresenta un presidio fondamentale di legalità e uno strumento indispensabile per contrastare le organizzazioni mafiose”. Lo dichiara in una nota il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, capogruppo in Commissione Giustizia.
"Complimenti alla procura della Repubblica di Palermo e alle forze dell'ordine che oggi hanno arrestato i presunti responsabili degli atti criminali ai danni di diversi imprenditori del territorio, causando un forte allarme nella società civile. Lo Stato c'è e ha saputo dimostrare, ancora una volta, con prontezza ed efficacia, che non esiste alcuno spazio per la riemersione di fenomeni criminali che nel passato hanno segnato profondamente la nostra terra". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il blitz antimafia nel mandamento palermitano di Tommaso Natale. "Esprimo la mia gratitudine e quella di tutti i siciliani a magistrati e investigatori che hanno immediatamente dato risposta alla richiesta di sicurezza di imprenditori e cittadini. L'operazione di oggi è un segnale importante di una lotta alla mafia concreta e di successo, nel giorno in cui ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, con la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma bianca colpita nell'attentato del 23 maggio del 1992, e alla vigilia dell'anniversario della strage di via D'Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta", conclude Schifani.
Reazioni anche dal mondo politico e sindacale. “L’operazione portata a termine dai Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia al quale va un grazie per il lavoro svolto, con 22 fermi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di attentati e richieste estorsive, dimostra ancora una volta come l'impegno quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura rappresenti un presidio fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Un’azione costante che tutela i cittadini, gli imprenditori e l’intero tessuto economico del territorio, riaffermando con forza la presenza dello Stato. A tutti gli uomini e le donne impegnati in questa importante operazione va il nostro più sentito ringraziamento per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere che dimostrano ogni giorno”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Antimafia, Raoul Russo.
“Questa operazione - aggiunge Russo - rappresenta anche una risposta concreta ai cittadini che chiedono più sicurezza, più controlli e una presenza sempre più incisiva dello Stato sul territorio. Lo Stato dimostra di non lasciare nessuno impunito, i cittadini devono sempre e comunque denunciare, perché denunciare evidentemente paga. La lotta alla mafia non conosce soste e risultati come questo confermano che la legalità è sempre più forte della criminalità”.
"La risposta della Procura di Palermo, del Reparto operativo dei carabinieri e della compagnia di San Lorenzo all'escalation di intimidazioni avvenute nei diversi quartieri di Palermo, lancia un segnale molto importante che da speranza a tutte le vittime che, in questi mesi, hanno subito danni e vissuto nella paura e a tutti i cittadini che amano la propria città e vivono rispettando i principi della legalità. Agli investigatori vanno il nostro plauso e il nostro ringraziamento". Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, commentando il blitz antimafia di stamani allo Zen e nel mandamento San Lorenzo Tommaso Natale. "Fondamentale aver individuato chi dava ordini dal carcere alla giovane manovalanza della mafia che ha messo sotto scacco tanti esercizi commerciali dallo Zen, a Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine. Colpire il sistema mafioso è il primo passo, al quale devono seguire tutele speciali e un sostegno concreto per chi denuncia, la difesa di uno sviluppo economico sano e libero dall’oppressione mafiosa e la promozione della cultura della legalità attraverso l'impegno di tutti, associazioni, cittadini, parti sociali, istituzioni".
"L'operazione delle ultime ore rappresenta un segnale importante per gli imprenditori e per l'intera città. Conferma che la presenza dello Stato è concreta e rafforza la fiducia di chi ha scelto, o sceglierà, di denunciare". Lo dichiara Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega alla legalità, sicurezza ed etica d'impresa.
"Alle donne e agli uomini dell'Arma dei Carabinieri, al procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia e ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia va il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro straordinario svolto a tutela della legalità, della sicurezza e della libertà d'impresa. Questa operazione conferma quanto sia importante continuare a rafforzare il clima di fiducia tra imprenditori e istituzioni, incoraggiando sempre più gli operatori economici a denunciare ogni intimidazione o richiesta estorsiva".
"Operazioni come quella di oggi dimostrano quanto sia importante affiancare gli imprenditori nel momento della denuncia. È questo il senso di "Imprese Mai Sole", l'iniziativa con cui Confcommercio Palermo mette gratuitamente a disposizione assistenza legale, sistemi di videosorveglianza e, quando necessario, servizi di vigilanza privata per gli imprenditori che denunciano o intendono denunciare. Perché la scelta della legalità non deve mai trasformarsi in una scelta di solitudine".
Per l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo «l'operazione condotta oggi dalla Procura di Palermo e dalle forze dell'ordine conferma che il contrasto alla criminalità organizzata passa attraverso un lavoro silenzioso, quotidiano e di grande professionalità.
A tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato rivolgo il mio sincero ringraziamento.
Da assessore alle Attività produttive sento il dovere di esprimere la mia vicinanza agli imprenditori che hanno subito intimidazioni e pressioni criminali.
Fare impresa significa investire nel futuro della Sicilia e nessuno deve essere costretto a lavorare nella paura o a piegarsi ai ricatti.
Difendere chi produce ricchezza e crea occupazione e sceglie ogni giorno la strada della legalità significa difendere il futuro della nostra regione.
Per questo è fondamentale che gli imprenditori sappiano di poter contare su istituzioni presenti e su uno Stato capace di intervenire con fermezza.
La crescita economica e lo sviluppo possono consolidarsi solo in un contesto di libertà, sicurezza e rispetto delle regole.
Ogni colpo inferto alla criminalità organizzata rafforza la fiducia delle imprese oneste e rende la Sicilia più forte e più competitiva».
«Ogni arresto contro chi tenta di piegare il mondo produttivo con la violenza e con il racket delle estorsioni è una vittoria dello Stato e della parte sana della nostra economia. La mafia soffoca lo sviluppo, altera la concorrenza e colpisce chi ogni giorno crea lavoro, investe e rispetta le regole.
Per questo continueremo a sostenere con convinzione tutte le iniziative delle istituzioni e delle forze dell'ordine impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, promuovendo al tempo stesso una cultura della legalità e incoraggiando gli imprenditori a denunciare ogni forma di intimidazione.
Solo facendo squadra tra istituzioni, associazioni di categoria e cittadini sarà possibile liberare definitivamente il nostro territorio dal condizionamento mafioso e garantire un futuro di crescita alle imprese oneste». Lo dice il presidente di Confartigianato Imprese Palermo, Giuseppe Claudio Terruso.