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Le indagini

Blitz intimidazioni, le rivelazioni del pentito: "Kalashnikov e un intero arsenale 'importati' dalla Puglia"

Il collaboratore D'Agostino: "Salvatore Verga io lo descrivo un pazzo. Tutta la cocaina allo Zen la dà lui"

13 Luglio 2026, 12:32

Blitz intimidazioni, le rivelazioni del pentito: "Kalashnikov e un intero arsenale 'importati' dalla Puglia"

Carabinieri allo Zen per il blitz di stamattina

Verrebbero dalla Puglia le armi che per mesi hanno terrorizzato i commercianti palermitani vittime di attentati da parte del racket. Lo hanno scoperto i carabinieri che oggi hanno eseguito 22 fermi.

Verga avrebbe dato gli ordini dal carcere di Trani dove era detenuto e avrebbe fatto avere le armi tramite i suoi uomini, ha rivelato il pentito Alessio D’Agostino.

"Li ha fatti arrivare sempre Verga dalla Puglia - ha raccontato - borsoni si… penso avrà stretto legame con quale personaggio che lo invoglia, i K47 sono come… 7.65».

«Oltre a detta sua, me lo ha confermato anche il Dionisio Mineo, un giorno parlando dice: ha vidiri chiddu chi hanno, dice ogni cosa dice è tanta…», ha aggiunto il collaboratore di giustizia confermando che si trattava di un arsenale importante.

"È una personalità molto forte. Io lo descrivo un pazzo... - diceva D’Agostino di Verga - Non gli interessa fari soldi, gli interessi farsi un nome. Tutta la cocaina allo Zen la dà lui. Obbligatoriamente. Verga si vantava, diceva 'io non sono come gli altri. io fazzu campari a tutti!'".