la decisione
Bar di Caltagirone chiuso per 7 giorni: ritrovo abituale di pregiudicati
Il provvedimento è stato adottato per tutelare l'ordine e la sicurezza
Caltagirone, chiuso per 7 giorni un bar divenuto ritrovo di pregiudicati: provvedimento del Questore di Catania
La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un bar a Caltagirone, ritenuto abituale punto di aggregazione per persone con precedenti penali.
Il provvedimento, firmato dal Questore di Catania, ha una durata di sette giorni ed è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al gestore dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone nell’ambito dei controlli mirati su bar, pub, chioschi e centri scommesse, finalizzati alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.
Le verifiche, condotte in un arco temporale significativo da febbraio a giugno e in particolare nelle ore notturne, hanno accertato che il locale era divenuto luogo di incontro stabile per clienti con precedenti di polizia e penali.
Durante le attività di identificazione degli avventori, molti sono risultati responsabili di reati di rilevante allarme sociale, tra cui omicidio colposo, furto, spaccio di stupefacenti, violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Tra i frequentatori figuravano anche soggetti sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
La presenza di tali individui non è risultata episodica, ma ricorrente in numerosi controlli, al punto da configurare un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sulla base degli esiti delle attività del Commissariato di Caltagirone e conclusa l’istruttoria svolta dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del locale per sette giorni, come previsto dall’art. 100 del TULPS.
La norma, oltre a costituire una garanzia per le attività economiche rispettose delle regole, svolge una funzione dissuasiva nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un abituale punto di ritrovo, vengono messi in guardia sul fatto che la loro presenza in tali luoghi è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Al contempo, mira ad assicurare le legittime aspettative di vivere in una comunità sicura.