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il blitz a Palermo

Mafia, scovato il “libro mastro” delle estorsioni: nella cella di un carcere l'elenco con commercianti e importi

Un foglio con locali e somme collega il boss Salvatore Verga, detenuto a Trani, alle intimidazioni nel capoluogo

13 Luglio 2026, 15:37

17:24

Mafia, scovato il 'libro mastro' delle estorsioni: nella cella di un carcere l'elenco con commercianti e importi

Anche dietro le sbarre della casa circondariale di Trani, Salvatore Verga continuava a gestire gli affari legati al racket nel Palermitano. Lo scorso 11 giugno, un blitz congiunto della polizia penitenziaria e dei carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha portato alla luce un vero e proprio «libro mastro» delle estorsioni all'interno della cella del trentaseienne, considerato dagli inquirenti uno dei mandanti della pesante scia di intimidazioni che da mesi sta terrorizzando diversi quartieri di Palermo e alcuni comuni limitrofi.

Durante la perquisizione, le forze dell'ordine hanno rinvenuto due smartphone funzionanti e, soprattutto, un foglio manoscritto contenente una lista dettagliata di attività commerciali con accanto indicate precise cifre di denaro. Per i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia che coordinano le indagini, quel documento non lascia spazio a dubbi: si tratta dell'elenco degli esercizi commerciali che Verga, pur trovandosi in stato di detenzione, ha ordinato di sottoporre a pretesa estorsiva, dove gli importi segnati corrispondono esattamente alla somma già pretesa o ancora da richiedere ai singoli imprenditori.

Il collegamento tra il manoscritto ritrovato in Puglia e l'offensiva criminale sul territorio siciliano è emerso chiaramente incrociando i nomi presenti nella lista con la cronaca degli ultimi mesi. «Che il manoscritto rappresentasse un vero e proprio "libro mastro" delle attività estorsive riconducibili a Verga e alla sua rete criminale sul territorio — scrivono i pm palermitani nella richiesta di fermo che ha colpito 11 indagati per associazione mafiosa ed estorsione — è pienamente desumibile dagli ulteriori esercizi commerciali menzionati».

Nel documento compaiono infatti attività di primo piano e locali notissimi della movida e della ristorazione palermitana e delle aree costiere vicine. Tra i nomi messi nero su bianco spiccano la Pizzeria Ulisse, il parcheggio Natoli, l'autonoleggio Sicily by Car e una serie di storici ristoranti come il Delfino, il Temptation, il Frontemare, il Brigantino, il Grecale e La Barca. Tutte attività che, prima del ritrovamento del biglietto, erano già finite drammaticamente nel mirino del racket, colpite da danneggiamenti e atti intimidatori che ora trovano una precisa regia dietro le sbarre