sanità
Intossicazione accidentale a Trapani: da Agrigento l’antidoto d’urgenza che salva un giovane
Il Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento si conferma hub strategico e tempestivo per l’intera rete sanitaria regionale
Quando si parla di emergenze tossicologiche, il fattore tempo non rappresenta una semplice variabile, ma la linea di demarcazione tra la vita e la tragedia. Lo sanno bene i professionisti del Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento, protagonisti nei giorni scorsi di un fulmineo intervento a supporto della rete sanitaria regionale che ha permesso di stabilizzare e salvare un giovane paziente ricoverato all’ospedale "Sant’Antonio Abate" di Trapani.
Il ragazzo è rimasto vittima di un’intossicazione accidentale acuta in seguito all'ingestione di un ancorante chimico, un composto industriale ad alto potenziale tossico. Di fronte a un quadro clinico estremamente critico, i medici del nosocomio trapanese hanno attivato i protocolli di emergenza per il reperimento immediato dei presidi terapeutici idonei. La richiesta d’aiuto, pervenuta l'8 luglio scorso, è stata immediatamente intercettata e presa in carico dalla dottoressa Valeria Ciotta, dirigente farmacista in turno di reperibilità per il servizio.
La dottoressa Ciotta ha disposto l'invio immediato e ultratempestivo del fomepizolo, un antidoto specifico e di non comune disponibilità nei singoli presidi, la cui somministrazione precoce è considerata un fattore determinante per l'efficacia del trattamento e, in ultima analisi, per la salvaguardia della vita stessa del paziente.
La struttura d’eccellenza che ha coordinato l’operazione fa capo all’Unità Operativa Complessa di Farmacia dell’ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento, diretta dal dottor Giuseppe Bellavia (direttore del Dipartimento del Farmaco) e operativa sotto il coordinamento della dottoressa Valeria Pizzimenti. Questo presidio sta consolidando con forza sempre maggiore la propria centralità logistica e clinica, configurandosi come un pilastro fondamentale e un punto di riferimento per l’intera sanità del Mezzogiorno.
Non si tratta, del resto, di un episodio isolato. Il costante flusso di richieste provenienti da altre province siciliane e da diverse regioni limitrofe conferma l’efficacia e l’affidabilità di una rete organizzativa capace di garantire risposte repentine anche nelle situazioni di massima criticità. La tempestività nella distribuzione degli antidoti per intossicazioni domestiche o professionali costituisce un valore strategico e civile che l’ASP di Agrigento tutela quotidianamente. Questa vicenda dimostra come la sinergia e la prontezza operativa di un team d'eccellenza possano fare la differenza, traducendo la gestione delle emergenze in storie di buona sanità.