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Viabilità

Tir in centro, s'infiamma il dibattito: intervengono Psi e Più Europa

I due partiti chiedono che vengano rispettate le regole e che vengano rafforzati i controlli per garantire il rispetto delle limitazioni già previste

14 Luglio 2026, 05:17

05:20

Tir in centro, s'infiamma il dibattito:  intervengono Psi e Più Europa

Si riaccende il dibattito sul transito dei mezzi pesanti nel centro, una questione che continua a rappresentare un’emergenza per la città in attesa del completamento del nuovo porto di Tremestieri, l'infrastruttura destinata a spostare definitivamente il traffico dei tir fuori dal tessuto urbano.

Nei giorni scorsi il consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Russo, ha chiesto a Palazzo Zanca di rivedere l'ordinanza che disciplina il passaggio dei camion lungo le strade cittadine. Sulla stessa linea anche il Psi e di Più Europa, che sollecitano il Comune a rafforzare i controlli per garantire il rispetto delle limitazioni già previste, in particolare lungo viale Boccetta e viale della Libertà. Secondo i due partiti, nonostante i provvedimenti adottati negli anni e le sollecitazioni avanzate in Consiglio comunale, il problema continua a ripresentarsi quotidianamente. Per Psi e Più Europa, l'attuale sistema di vigilanza non è sufficiente a garantire il rispetto delle regole. Da qui la richiesta di intensificare i controlli nei varchi di accesso alla città, lungo i viali Gazzi, Europa e Boccetta. Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento della videosorveglianza e l'introduzione di sistemi di monitoraggio tecnologicamente avanzati, in grado di rilevare automaticamente le violazioni delle ordinanze. Nel documento viene richiamato anche il ruolo del porto di Tremestieri, nato con l'obiettivo di alleggerire il centro cittadino dal traffico pesante.

Tuttavia, il completamento dell'infrastruttura non rappresenta una soluzione nell'immediato: i lavori sono ancora in corso e, a oggi, non è stata indicata una data per la conclusione del cantiere, il cui valore supera i 90 milioni di euro. In attesa che l'opera entri pienamente in funzione, Psi e Più Europa ritengono indispensabile un'applicazione più rigorosa delle disposizioni già vigenti, attraverso controlli costanti e sanzioni nei confronti di chi viola i divieti. «Messina non può continuare a vivere sotto il peso di una cronica inerzia amministrativa – dichiarano Enrico Nastro Siniscalchi, per il Psi, e Palmira Mancuso, per Più Europané deve attendere l'ennesima tragedia per vedere finalmente riconosciuto il diritto dei cittadini alla sicurezza, alla vivibilità e al rispetto delle regole».