Pedara
Tombe saccheggiate al cimitero: l’opposizione chiede le telecamere
Continuano i raid e le razzie di vasi in ottone e ornamenti sacri: la rabbia delle famiglie. La minoranza presenta un’interpellanza urgente
Il cimitero comunale di Pedara, luogo deputato al silenzio, al rispetto e alla memoria dei propri cari, è tornato tristemente al centro della cronaca. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una serie di furti e atti di danneggiamento che hanno colpito diverse sepolture, suscitando profonda indignazione e rabbia tra i cittadini. Portavasi in ottone, elementi ornamentali e oggetti legati al ricordo dei defunti sono stati oggetto di razzie, trasformando il camposanto in un bersaglio vulnerabile e privo di protezione.
Di fronte a questa inaccettabile situazione di degrado e mancanza di sicurezza, il gruppo di opposizione in Consiglio ha deciso di passare all'azione. I consiglieri Mimma Pezzino, Elena Caputo, Giuseppe Scarantino, Paolo Illuminato e Alfio Nicolosi hanno formalizzato un’interpellanza urgente rivolta all’Amministrazione, chiedendo risposte concrete e, soprattutto, interventi risolutivi. «Non possiamo accettare che un luogo sacro e di memoria resti privo di adeguate misure di sicurezza» dichiarano compatti i consiglieri. La denuncia sollevata dai rappresentanti dell'opposizione mette in luce una falla gestionale che, col passare del tempo, è diventata insostenibile per la comunità. I cittadini, già feriti negli affetti, vedono ulteriormente violata la loro intimità dal perpetrarsi di questi atti incivili, sentendosi abbandonati dalle istituzioni.
Nell'atto presentato, i firmatari richiedono all'amministrazione comunale di chiarire quali siano le reali intenzioni per mettere in sicurezza l'intera area cimiteriale. Le proposte avanzate mirano a una vigilanza più efficace, che potrebbe passare attraverso l'implementazione di sistemi di videosorveglianza - ad oggi insufficienti - e un monitoraggio più costante del sito, specialmente nelle ore notturne. La richiesta è chiara: la tutela del cimitero non è solo una questione di decoro urbano, ma un preciso dovere morale dell'ente pubblico verso i propri defunti e verso le famiglie che quotidianamente si recano in visita.
«Chiediamo all'Amministrazione risposte chiare e interventi immediati» incalzano Pezzino, Caputo, Scarantino, Illuminato e Nicolosi. «La sicurezza non può essere un optional né una promessa rimandata. La dignità di questo luogo deve essere ripristinata al più presto”. Il gruppo di minoranza ha annunciato che non intende fermarsi al documento protocollato: «Continueremo a vigilare e a dare voce ai cittadini, finché non vedremo azioni concrete per porre fine a questa deriva di inciviltà». Ora la palla passa alla Giunta, chiamata a decidere come e quando intervenire per ridare pace e sicurezza a un luogo che dovrebbe rappresentare il rifugio inviolabile del ricordo.