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Paternò

Volontari e braccianti ripuliscono villa Moncada: raccolti 20 sacchi di rifiuti

Penelope e lavoratori agricoli nordafricani puliscono la villa Moncada, raccolti oltre venti sacchi e lanciato un messaggio di accoglienza e integrazione

13 Luglio 2026, 20:30

Volontari e braccianti ripuliscono villa Moncada: raccolti 20 sacchi di rifiuti

Oltre venti sacchi di rifiuti raccolti, tra indifferenziata, carta e plastica. È il risultato dell’operazione di pulizia, condotta all’interno della villa comunale “Moncada” da un gruppo di volontari, capeggiati dall’associazione “Penelope”. La vera vittoria dell’iniziativa, però, non è solo questa o per meglio dire, non è principalmente questa. Per una volta l’aspetto ambientale e di decoro urbano sono passati in secondo piano e protagoniste sono diventate le parole accoglienza e integrazione.

Per la prima volta in città (è questo il vero dato importante), la giornata di pulizia è stata condotta insieme da paternesi e da lavoratori agricoli nordafricani, nell’ambito del progetto “Paternò sfrutta zero”.

Insieme, fianco a fianco, per migliorare le condizioni di vivibilità del territorio, per dimostrare che la collaborazione è la strada per costruire una società sana, fondata sui principi del rispetto dell’altro, del rispetto e della cura dei luoghi in cui si vive.

«La nostra presenza qui oggi - dice uno dei volontari stranieri che ha partecipato all’iniziativa - vuole essere un messaggio per dire alla città che noi vogliamo partecipare al bene comune. Vogliamo dire ai paternesi che noi non vogliamo sporcare ma aiutare. Grazie a tutti quelli che hanno aiutato».

Insieme a “Penelope” e ai volontari del Polo sociale integrato “Polifemo”, anche i volontari dei movimenti politici “Voce” e “Faro n° 90” del gruppo di “Controcorrente”, oltre ai giovani della Gifra.

Al di là delle polemiche esplose nelle scorse settimane, attorno alla possibile destinazione dell’ex albergo Sicilia con Penelope pressoché isolata nella proposta di destinare la struttura ad albergo sociale, all’associazione va dato il merito di aver concretamente agito che coinvolgere gli stranieri nella vita sociale della città. Anche da qui passa il riscatto, la lotta al caporalato, la consapevolezza di avere dei diritti oltre ai doveri. È il salto di qualità che porta ad un livello superiore il volontariato che non è più solo assistenza ma diventa la mano tesa all’integrazione.

Una pulizia che per “Penelope”, ha rappresentato il simbolo della pulizia anche dai pregiudizi, coinvolgendo in maniera attiva i lavoratori stranieri che vivono a Paternò.

Per la villa comunale un’occasione di riscatto, in attesa dei lavori finanziati per oltre 2 milioni di euro.