il progetto
Stadio Barbera, ore decisive per il via libera a Euro 2032: arriva la conferenza decisoria, i cambiamenti alla convenzione
L'accordo deve essere approvato entro il 28 luglio in vista del verdetto Uefa
La scadenza è sempre più vicina ma gli ostacoli non sono ancora stati superati. Sono ore decisive per il futuro dello stadio Renzo Barbera, con la convenzione fra il club rosanero e il Comune che deve arrivare in consiglio non più tardi del 28 luglio, in tempo per il verdetto della Uefa del 31. Ma intanto le carte sono state ancora una volta ritoccate, con nuovi dettagli e ulteriori limature. Mentre su tutto, pende la spada di Damocle del contenzioso con la Sipet, senza la cui soluzione non si va avanti. Sarà la conferenza decisoria oggi a dire l’ultima parola. E senza un accordo, lo stop è ineludibile. Il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, e il responsabile del procedimento, Francesco Trapani, lo hanno messo nero su bianco, avvisando la società di viale del Fante.
La vicenda, già anticipata da La Sicilia, riguarda la concessione di spazi per consentire il passaggio in sicurezza dei tifosi ospiti, spazi individuati alle spalle della gradinata e di pertinenza dell’Ippodromo La Favorita. La società che lo gestisce, la Sipet appunto, ha chiesto poco meno di 6 milioni e 700 mila euro, cifra che non sarebbe compatibile con il piano economico-finanziario. Che dunque senza un accordo rischia di non essere più sostenibile. Senza accordo, niente via libera dalla conferenza decisoria. E senza l’ok di quest’ultima è a rischio «la concreta erogazione del contributo finanziario prospettato dalla Regione siciliana», avvertono Pollicita e Trapani. Amministratore unico della Sipet, ironia della sorte, è Michele Lo Valvo, che rappresenta anche la LT Costruzioni, uno dei principali sponsor del Palermo. Il termine per l’accordo scadeva ieri e oggi sarà la giornata decisiva.
Intanto la convenzione che dovrà essere approvata a Sala Martorana è stata ulteriormente rivista. E i dettagli non sono da poco. Superata la questione parcheggi, dopo il no definitivo dei Rangers all’ex campo nomadi, si è ripiegato sul Campo bianco, lato sud dello stadio, che è previsto solo come alternativa, una sorta di ultima spiaggia, e per il cui utilizzo sarà necessaria una variante urbanistica. Gli spazi concessi potranno essere sfruttati dalla società anche per impianti pubblicitari, installati anche in deroga ai limiti e (ed è questa una novità dell’ultima bozza) non necessariamente rivolti all’interno ma visibili anche da vie e piazze.
Piccola modifica anche sul canone, che resta fissato in 800 mila euro ma non più rivedibile annualmente ma ogni 4 anni, e compensato fino a 72 milioni con le somme anticipate dalla società.