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acqua

Canicattì: Aica lancia una maxigara da 6,4 milioni per rifare la rete idrica

Via libera del Consiglio di amministrazione per l'affidamento del grande appalto pubblico

14 Luglio 2026, 14:35

14:40

Canicattì: Aica lancia una maxigara da 6,4 milioni per rifare la rete idrica

Una svolta storica per il sistema idrico di Canicattì. Il Consiglio di amministrazione di Aica (Azienda idrica comuni agrigentini) ha deliberato l’approvazione del progetto per la razionalizzazione della rete idrica cittadina e ha contestualmente indetto la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Sul piatto c’è un investimento complessivo di 6.471.105 euro.

L’intervento, finanziato all’Ati di Agrigento, rientra nei fondi del Programma operativo complementare (Poc) della Regione Siciliana 2014/2020, agganciato all'Asse 2 per il sostegno al Green Deal europeo. La gestione della procedura di gara è stata affidata, tramite convenzione, alla centrale unica di committenza Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000.

Il cantiere di Canicattì, identificato come Lotto 3, è parte integrante di una più vasta strategia di ammodernamento tecnologico denominata Progetto conoscenza. Non si tratterà, infatti, soltanto di un classico cantiere di scavo e sostituzione tubature: l’intervento prevede la mappatura e la digitalizzazione della rete, la creazione di distretti idrici isolabili per localizzare i guasti e l’installazione di nuovi contatori intelligenti per monitorare i consumi in tempo reale e contrastare le perdite.

«Si tratta di un investimento atteso da tempo», spiegano in una nota congiunta i membri del CdA di Aica, la presidente Danila Nobile, il vice presidente Giovanni Borsellino e il consigliere Francesco Puma. «Puntiamo a ridurre significativamente la dispersione d'acqua e a garantire un servizio più efficiente e sostenibile ai cittadini».

Soddisfatto anche il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, che vede concretizzarsi un obiettivo strategico per la sua amministrazione: «Con questo progetto, su cui lavoriamo da tempo, interveniamo finalmente sulle storiche criticità della nostra rete idrica per garantire una distribuzione d'acqua adeguata alle esigenze della città». Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento al governo regionale e ai vertici dell'Ati di Agrigento – a partire dal presidente Giovanni Cirillo e dal direttore generale Enzo Greco Lucchina – per il supporto politico e tecnico che ha permesso di sbloccare i fondi.