Centro Provinciale per istruzione adulti
Aggressione al Cpia di Siracusa: docente ferita durante attività al Ciao, richiesta chiarezza su responsabilità e sicurezza
La donna colpita durante un progetto extrascolastico, si apre il dibattito e si cerca il responsabile
Un episodio di violenza grave scuote il CPIA di Siracusa: una docente, impegnata in un progetto extra‑scolastico al Centro Interculturale di Aiuto e Orientamento (CIAO) gestito dai padri Maristi alla Borgata, è stata brutalmente aggredita da un uomo la cui nazionalità non è stata resa nota. La donna ha riportato traumi al volto — tra cui la sospetta frattura del setto nasale — e diversi giorni di prognosi, ed è stata ricoverata in ospedale.
Secondo testimonianze raccolte, lo stesso individuo avrebbe già seminato il panico nella sede alcune settimane prima, costringendo personale e studenti a barricarsi in un’aula; allora non si erano registrati feriti, ma l’allarme era stato già suonato. Questa volta la situazione è degenerata: pare che non ci fossero controlli efficaci all’ingresso e che nessuno sia intervenuto tempestivamente per difendere la docente.
L’episodio riapre il dibattito sulla tutela della sicurezza nelle sedi decentrate: il CIAO è un’associazione privata convenzionata con il CPIA dal 2019 e ospita una utenza composta in larga parte da studenti stranieri con vissuti complessi. Resta da chiarire chi abbia la responsabilità ultima della vigilanza e della sicurezza del personale durante attività svolte fuori dalla sede istituzionale.
I sindacati e il personale chiedono ora accertamenti rapidi, maggiori misure di prevenzione e protezioni concrete per evitare che, come dicono molti, si tratti di “una disgrazia annunciata”. Sul caso sono state attivate le autorità competenti; la comunità scolastica attende risposte e interventi immediati per garantire sicurezza e serenità a docenti e studenti.