La decisione
Dopo la sentenza Tar sul porto, per la Scogliera D'Armisi diventa "luogo dell'identità" "Lim" regionale
Il riconoscimento arriva grazie a un dossier preparato dal Comitato per la difesa e la fruizione del tratto di costa. Il presidente Scuderi: «Risultato storico, anche perché l'unico altro luogo Lim, simbolo anche del lavoro, sono in città sono Le Ciminiere»
La Scogliere d'Armisi di Catania entra a far parte dei Lim, il registro ufficiale dei luoghi siciliani dell'Identità e della Memoria. Si tratta di una decisione presa dall'assessorato regionale dei Beni culturali che inserisce lo storico tratto di costa, in questi mesi al centro dell'attenzione per l'ipotesi di realizzazione di una estensione del porto che sarebbe arrivato a lambirla. Un progetto bloccato negli scorsi giorni per decisione del Tribunale amministrativo regionale. La decisione dell'assessorato viene dal lavoro svolto dal "Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi", di cui è presidente il professore Attilio Scuderi. «Abbiamo prodotto un corposo dossier - riferisce Scuderi, - nel quale viene sottolineata l'indubbia rilevanza naturalistica e un valore paesaggistico inestimabile. Ma non solo: viene anche riconosciuta la valenza come luogo storico del lavoro».
Il provvedimento viene quindi reso noto all’indomani della decisione del Tar che - accogliendo il ricorso delle associazioni da anni in prima linea nella difesa della Scogliera – ha bloccato «il progetto di espandere il porto di Catania versando cemento sull’Armisi». La decisione della Regione riconosce che la Scogliera costituisce un "unicum morfologico" e precisa che all’Armisi "si lega la memoria storica della città, poiché qui sorse il primo lido balneare di Catania risalente ai primi del '900, in piena Belle Epoque». Del resto - prosegue Scuderi - ci sono state lì le prime testimonianze di strutture balneari realizzate su palafitte che poi avrebbero caratterizzato tutto il litorale già a fine '800. Anni dopo, nei primi anni del XX secolo, ci sarebbe poi stato il lido Leotta».
Per Scuderi quindi è «un risultato prestigioso e indelebile, considerando che l'unico altro luogo Lim a Catania sono Le Ciminiere. E questo traguardo si è raggiunto grazie alla mobilitazione di migliaia di cittadini. La battaglia è ancora lunga, ma oggi abbiamo segnato un ulteriore punto, importante, a favore della città e del suo mare, così prezioso. Nei mesi scorsi, molto spesso, i fautori dell’ampliamento del Porto di Catania avevano minimizzato – anche in sede di Consiglio comunale – il pregio storico e naturalistico dell’Armisi. Un argomento che, dopo il suo riconoscimento come luogo dell’identità e della memoria, sarà molto più difficile utilizzare».
A commentare l'iscrizione nel Lim anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio: «Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione (CRicd) dell'Assessorato regionale dei Beni Culturali di inserire la Scogliera d'Armisi nel Registro dei Luoghi dell'Identità e della Memoria della Regione Siciliana. Si tratta di un riconoscimento di straordinario valore culturale, storico e sociale che certifica, con un atto ufficiale della Regione, ciò che migliaia di cittadini hanno sempre sostenuto: la Scogliera d'Armisi rappresenta un patrimonio identitario della città di Catania, un luogo che custodisce memoria, tradizioni, bellezza paesaggistica e un profondo legame con la comunità. Questa è un'opportunità per rafforzare un modello di sviluppo che metta al centro il diritto dei cittadini a vivere il mare, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione di un bene comune che appartiene a tutta la comunità catanese».
