Messina
Contesse, l’ex Bingo nel degrado ma il sequestro blocca la bonifica
Allarme igienico-sanitario nell'area ex Bingo di Contesse: vegetazione invasiva e sequestro giudiziario bloccano la bonifica, Asp e consiglio di circoscrizione sollecitano interventi urgenti di disinfestazione e derattizzazione.
Sarà la messa in sicurezza dell’area ex Bingo di Contesse il primo punto all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio della seconda circoscrizione. Il presidente Davide Siracusano è stato chiaro, «non si può attendere oltre». Il rischio igienico sanitario è, infatti, altissimo e, con l’ondata di caldo eccezionale e l’allerta per il rischio incendi, c’è poco da stare sereni. La fitta vegetazione presente all’interno dell’area, che ha ormai invaso anche la carreggiata, rappresenta infatti un problema di sicurezza non da poco, in una zona densamente urbanizzata come quella di Contesse e affacciata sulla trafficatissima via Marco Polo, unica alternativa alla via Adolfo Celi, oltre la tangenziale.
A sollevare la questione nelle ultime settimane anche l’associazione locale “Isamupubbirazzu” presieduta da Alessandro Brigandì, che aveva inviato, tra le altre, una segnalazione anche all’Asp, mettendo in evidenza proprio il rischio igienico-sanitario. Lunedì la risposta dell’azienda sanitaria, con una nota indirizzata, oltre che per conoscenza a Brigandì, al Dipartimento servizi ambientali del Comune e alla Messa Servizi Bene Comune. Nel documento l’Asp specifica che la «situazione segnalata determina grave inconveniente igienico sanitario con potenziale pericolo per la salute pubblica legato alla proliferazione di parassiti, insetti e roditori» chiedendo ai soggetti responsabili di disporre gli interventi necessari alla bonifica, in particolare interventi di disinfestazione e derattizzazione.
Ma esiste un... ma. L’area, infatti, è privata e sottoposta a sequestro giudiziario, come spiega il presidente Siracusano. «Nel corso della scorsa consiliatura abbiamo fatto decine di segnalazioni. Anche alla polizia municipale, sezione decoro, e al Dipartimento ambiente e sanità di Palazzo Zanca, che hanno sollecitato la realizzazione di interventi di messa in sicurezza. Purtroppo mancando negli ultimi mesi l’amministrazione comunale non è stato possibile sottoscrivere un’ordinanza contingibile e urgente in modo da consentire all’amministratore giudiziario dell’area di poter agire in via straordinaria con interventi di pulizia e bonifica, così come avvenuto la prima volta, quando il rischio era anche quello del crollo del muro perimetrale sotto il peso della fitta vegetazione».
Ora la questione torna all’ordine del giorno del Consiglio della seconda circoscrizione, che ancora una volta sollecita l’amministrazione comunale perché agisca tempestivamente per risolvere una situazione che crea notevole disagio e rischio per i residenti, ma anche per i passanti, con il marciapiede divenuto praticamente inagibile, in un’area molto trafficata e ricca di servizi per il cittadino, come ad esempio l’ufficio postale e diversi piccoli esercizi commerciali. L’obiettivo è quello di ridurre i rischi segnalati dagli enti competenti e ripristinare le condizioni di sicurezza e decoro in una zona quotidianamente molto frequentata da residenti e non.