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Etna

Dopo la tragedia sull'Etna le guide chiedono interventi: «Servono più informazioni, cartografie e trasparenza»

Al centro della nota comune firmata da varie sigle c'è soprattutto la questione non risolta del ticket ai Crateri Silvestri, dove oggi è morta una donna di 65 anni

14 Luglio 2026, 17:50

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Sull'Etna, dopo la morta di una donna di 65 anni avvenuta questa mattina, la sicurezza nei Crateri Silvestri torna al centro del dibattito pubblico. In una nota congiunta le associazioni ambientaliste, di categoria, delle guide turistiche e Assoguide «esprimono il proprio profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari».

La loro nota prosegue: «Nel massimo rispetto di questa tragedia, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione delle istituzioni su alcune questioni di interesse pubblico». Chiedono quindi, in quattro punti, provvedimenti adeguati. Il primo sulla sicurezza e sul ticket che per loro è stato presentato anche come strumento per garantire la sicurezza dell'area, chiediamo che siano rese pubbliche le misure concretamente adottate: presenza di DAE, formazione BLSD del personale, protocolli di emergenza e organizzazione dei soccorsi. Servono poi, sottolineano, informazioni ai visitatori: «Fino alla definizione del giudizio, chiediamo una chiara cartellonistica istituzionale che distingua proprietà private, sentieri pubblici, eventuali servitù di uso pubblico e percorsi liberamente accessibili». Da questo consegue anche la richiesta di trasparenza: «Chiediamo la convocazione di un tavolo tecnico tra Comune, Ente Parco, proprietari, CAI, Guide e associazioni per definire modalità condivise di informazione al pubblico».

Chiedono infine anche una cartografia ufficiale: «Chiediamo che venga resa pubblica, o predisposta se inesistente, una cartografia ufficiale che individui chiaramente proprietà private, sentieri, strade pubbliche, servitù e aree liberamente accessibili. Le nostre richieste - concludono - mirano esclusivamente a garantire sicurezza, trasparenza e corretta informazione ai cittadini e ai visitatori, nel pieno rispetto delle competenze delle istituzioni e dell'esito del giudizio ancora in corso».