La polemica
Ultimatum a Palazzo Zanca sulla sicurezza, il Comitato Vara sul piede di guerra
I segnalatori minacciano lo stop e denunciano l'assenza di un protocollo e divieti, albo dei tiratori e risorse adeguate
È polemica sulla prossima processione della Vara. I segnalatori e gli addetti alle manovre alzano la voce e lanciano un ultimatum a Palazzo Zanca: senza regole ed un protocollo ufficiale, non assumeranno alcuna responsabilità per lo svolgimento della manifestazione. La presa di posizione arriva dopo un incontro informale con i rappresentanti del Comune che, secondo il Gruppo Storico Vara e Giganti, si sarebbe concluso con un nulla di fatto. La Vara non è una semplice processione, ma una macchina che richiede competenze, esperienza e rigorose misure di sicurezza.
«Il carro, che pesa diverse tonnellate - spiega il comitato - è privo di ruote, sterzo e freni, scorre su pattini d'acciaio ed è trainato da oltre duemila tiratori. In queste condizioni ogni manovra è affidata ai segnalatori e ai coordinatori, chiamati a gestire eventuali situazioni di emergenza».
Tra le richieste avanzate a Palazzo Zanca figurano il divieto assoluto di utilizzare smartphone per chi è impegnato nel traino, misure più rigorose per la sicurezza, il divieto della presenza di bambini tra le gomene, di sosta sulle stanghe e lungo i fianchi del carro e l'introduzione di distanze minime di sicurezza dal cippo. Il Gruppo Storico chiede la reintroduzione dell'Albo dei tiratori con l'individuazione di personale realmente impegnato nel traino e l'esclusione dei "finti tiratori", coloro che si inseriscono tra le corde esclusivamente per scattare fotografie, finendo per intralciare le manovre. La denuncia si estende anche ad alcuni comportamenti definiti estremamente pericolosi. Il riferimento è al taglio delle gomene con lame o taglierini mentre la Vara è in arrivo a piazza Duomo.
Ma non manca la critica rispetto all’impegno finanziario del Comune: «È inaccettabile che per garantire la sicurezza l'Amministrazione continui a destinare risorse economiche del tutto insufficienti». Ad un mese dall’evento, che quest’anno coincide con il Centenario della ripresa della manifestazione, la questione sicurezza approda prepotentemente sul tavolo di Palazzo Zanca. «Nulla osta alla soluzione delle problematiche denunciate - afferma l’assessore alla Cultura, Enzo Caruso - ma le questioni si affrontano nelle sedi opportune. È interesse prioritario del Comune che tutto si svolga nel migliore dei modi». Non si esclude l’adozione di una specifica ordinanza che possa contenere anche le richieste avanzate dal Gruppo Storico. Regole che dovranno essere rispettate da tutti.