Il voto al Senato
La promessa fatta a Catania è stata mantenuta: "Liberi di Scegliere" è legge
«Questa norma consentirà di allontanare donne e bambini dalle famiglie mafiose», ha commentato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
La promessa fatta giovedì scorso, a Catania, in occasione della consegna dell'Ipab Educandato Regina Elena è stata mantenuta. La legge "Liberi di Scegliere" è stata approvata all'unanimità. Oggi pomeriggio i senatori hanno trasformato in normativa il disegno di legge per proteggere minori e giovani sotto i 25 anni, figli di famiglie mafiose e quei genitori che vogliono allontanarsi dal contesto della criminalità organizzata. La legge "Liberi di scegliere", che è nata da una proposta bipartisan, firmata dalla senatrice siciliana del Pd Enza Rando e dalla deputata e presidente dell'Antimafia Chiara Colosimo, era già stata approvata alla Camera il primo luglio. La fonte delle fonti dell'importante normativa è il protocollo "Liberi di scegliere" nato nel 2012 da un'idea del presidente del tribunale per i minorenni di Catania, Roberto Di Bella, all’epoca a Reggio Calabria, con l’obiettivo di garantire ai minori una concreta alternativa di vita rispetto ai contesti criminali.
«L'approvazione all’unanimità in Parlamento della legge che consente di allontanare donne e bambini dalle famiglie mafiose rappresenta un tassello fondamentale per innovare la legislazione antimafia costruita da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e per renderla sempre più solida ed efficace», ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «La legge introduce un nuovo strumento di prevenzione, che si va ad aggiungere a quanto già previsto a livello normativo e operativo sul fronte della repressione e della collaborazione. Lo Stato offrirà un’alternativa di libertà a chi nasce in una famiglia mafiosa ma non vuole crescere e diventare mafioso. Bambini, ragazzi e donne avranno l’opportunità di scegliere la propria strada e lo Stato garantirà loro la protezione necessaria per costruirsi altrove una vita libera, onesta e sicura. Voglio ringraziare il presidente Colosimo, la Commissione Antimafia e tutti coloro che hanno promosso quest’iniziativa e che l’hanno portata avanti con costanza e determinazione. Con questa legge, alla vigilia del trentaquattresimo anniversario della strage di via D’Amelio, rinnoviamo ancora una volta il nostro impegno per onorare con i fatti la memoria di chi ha sacrificato ogni cosa per liberare l'Italia dal cancro mafioso».
«Con l’approvazione definitiva del Senato, "Liberi di scegliere" diventa legge. È un risultato importante, raggiunto all’unanimità, che afferma un principio decisivo: nessun figlio deve essere condannato a ereditare le regole e le appartenenze criminali dei propri genitori, né a subire il condizionamento di contesti che lo spingono verso l’illegalità per trarne profitto», lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. «Ringrazio tutte le istituzioni e le realtà che hanno contribuito a questo progetto, che ha visto la Lega in prima linea fino al traguardo di oggi. Possiamo essere fieri. "Liberi di scegliere" non è solo uno strumento per combattere la criminalità, è anche il modo migliore per onorare chi ha dato la vita nella lotta contro la mafia».