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Viale Africa

Le Ciminiere, a otto mesi dall’incendio il “Cutuliscio” prende forma: presentate le prime proposte progettuali

Tavolo tecnico avvia proposte con 18 milioni per restituire all'area spazi più sicuri, sostenibili e funzionali per fiere e cultura

16 Luglio 2026, 09:41

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Le Ciminiere, a otto mesi dall’incendio il “Cutuliscio” prende forma: presentate le prime proposte progettuali

A soli otto mesi dall’incendio che l’11 novembre2025 ha gravemente danneggiato il Padiglione C1 delle Ciminiere — il noto “Cutuliscio” per i catanesi — la Città Metropolitana di Catania ha presentato oggi,15 luglio2026, le prime proposte progettuali per la ricostruzione. Il Tavolo Tecnico convocato presso il Centro Direzionale di via Nuovaluce ha segnato un’accelerazione significativa dell’iter: dall’affidamento della progettazione alla condivisione pubblica delle linee guida architettoniche, strutturali e impiantistiche.

L’incontro rientra nel percorso avviato dall’ente con l’istituzione del Tavolo Tecnico il16 settembre2025 nell’ambito del PISM (Piano di Investimento Strategico Metropolitano), Linea D – Progetto D.2.f.2, e conferma la volontà di non fermarsi davanti all’emergenza ma di trasformarla in occasione di rilancio. Fondamentale il sostegno economico: la Regione Siciliana ha stanziato un finanziamento di18 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione del complesso.

A illustrare i primi elaborati è stato il Raggruppamento Temporaneo di Imprese incaricato della progettazione, con capogruppo SAB Architettura Ingegneria Integrata e partner SICEF S.r.l., Cooprogetti, Studio Berlucchi S.r.l. e Area Engineering. Le soluzioni presentate riguardano più livelli: scenari architettonici che rispettino l’identità storica del complesso, ipotesi strutturali adeguate alle nuove esigenze di sicurezza, distribuzione funzionale degli spazi per fiere, congressi ed eventi culturali, oltre a scelte impiantistiche orientate alla sostenibilità e al rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e degli enti competenti: la Prof.ssa Ing. Annalisa Greco in rappresentanza dell’Università di Catania, l’Ing. Capo Gaetano Laudani del Genio Civile, il delegato della Soprintendenza Arch. Salvatore Sorbello, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Ing. Mauro Scaccianoce, il presidente dell’Ordine degli Architetti Arch. Alessandro Amaro, il dirigente comunale Ing. Biagio Bisignani per l’Urbanistica, i dirigenti della Città Metropolitana e l’avv. Ivan Albo, consulente strategico del Sindaco Metropolitano. Ha moderato i lavori il dott. Lorenzo Mari, dirigente alla Pianificazione Strategica e Programmazione Europea.

Il confronto tecnico ha riguardato non solo le proposte formali ma anche questioni operative: cronoprogramma dei cantieri, vincoli di sicurezza e di tutela del patrimonio, strategie per minimizzare l’impatto sull’attività del complesso e sul tessuto urbano circostante. È stata sottolineata la necessità di un percorso partecipato e trasparente, con verifiche in ogni fase per garantire qualità progettuale e tempi certi.

Il Sindaco Metropolitano Enrico Trantino, intervenuto alla riunione, ha sottolineato il valore simbolico e strategico dell’intervento: «Abbiamo scelto di trasformare una ferita in un progetto di rinascita. Restituiremo alla Sicilia una struttura migliore di quella perduta: più moderna, più sicura, più sostenibile e pienamente rispettosa della bellezza e dell’identità storico‑architettonica de Le Ciminiere». Trantino ha inoltre rimarcato il ruolo della collaborazione istituzionale e l’efficacia di una macchina amministrativa che ha saputo accelerare procedure senza rinunciare a controlli e trasparenza.

Il raggruppamento progettuale porta in dote esperienze in importanti recuperi di teatri e complessi monumentali — dal Teatro La Fenice al Teatro San Carlo, al Teatro Regio di Torino — elementi che, secondo gli organizzatori, garantiranno competenze specialistiche nel recupero del “Cutuliscio”. Le prime ipotesi spaziano dalla ricostruzione fedele di parti danneggiate a soluzioni ibride che integrano spazi espositivi e aree polifunzionali moderne, tutte orientate a far tornare Le Ciminiere a essere un polo mediterraneo per fiere, congressi ed eventi culturali.

Tra i prossimi passi indicati dal Tavolo Tecnico: l’approfondimento delle opzioni progettuali selezionate, il coinvolgimento formale della Soprintendenza per gli aspetti storico‑artistici, la definizione del cronoprogramma dei lavori e l’avvio delle procedure per la successiva fase esecutiva. Restano da chiarire alcuni aspetti tecnici e economici che emergeranno nelle prossime verifiche, ma l’impressione emersa dalla riunione è di un percorso rapido e coordinato.

La ricostruzione del Padiglione C1 sarà monitorata da vicino dalle istituzioni locali e dalla comunità: il progetto non è solo una necessità infrastrutturale, ma per molti cittadini rappresenta la possibilità di restituire alla città uno spazio simbolo di identità culturale e sviluppo economico. Con il Tavolo Tecnico del15 luglio la Città Metropolitana compie dunque un passo importante verso la rinascita del “Cutuliscio”, con l’obiettivo di consegnare alla città una struttura moderna, sicura e sostenibile capace di valorizzare ulteriormente il complesso de Le Ciminiere nel panorama internazionale.