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Greve in Chianti

A 107 anni rinnova la tessera del Pd: «Voglio una foto con Elly Schlein»

Silvana Pini una vita da militante: dal voto alle prime elezioni per le donne fino alle feste dell’Unità, oggi nel Fiorentino segue la politica in tv e conserva una passione immutata

16 Luglio 2026, 10:06

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A 107 anni rinnova la tessera del Pd: «Voglio una foto con Elly Schlein»

Silvana Pini compirà 108 anni nel 2027, ma l’età non le ha tolto la memoria storica, la passione civile né il desiderio di partecipare. Nata a Bagno a Ripoli nel 1919, Pini ha rinnovato anche quest’anno la tessera del Partito Democratico — un gesto che per lei è più di un atto formale: è la conferma di una vita da militante, iniziata ben prima che le donne potessero votare e proseguita ininterrottamente fino ai giorni nostri.

«Da quando ho compiuto cento anni la tessera me la regalano», racconta la donna che abita a Greve in Chianti con la figlia. La sua storia politica attraversa quasi un secolo: ha vissuto il fascismo, la guerra, la ricostruzione e — ricorda con orgoglio — non ha mai saltato un turno elettorale dal 1946, l’anno in cui per la prima volta le donne italiane votarono per scegliere tra monarchia e repubblica.

Comunista da sempre, Silvana fu volontaria alle Feste dell’Unità a Firenze per anni: quegli anni, dice, hanno segnato il suo impegno civile e le hanno lasciato volti e nomi indelebili. Nella sua «galleria» personale di ricordi politici Enrico Berlinguer resta «l’indimenticato», mentre tra le figure più stimate cita Piero Fassino. Sul capitolo più recente della politica italiana ammette anche un ripensamento: «Mio nipote mi diceva che sbagliavo a votarlo, alla fine ho capito che aveva ragione lui», riferendosi a Matteo Renzi.

Oggi il suo cuore batte per Elly Schlein. «Mi piace come parla — confessa —, avrei un desiderio: mi piacerebbe tanto farmi una fotografia con lei». Un desiderio semplice e simbolico insieme: l’incontro tra generazioni diverse all’interno della stessa militanza politica.

Silvana conduce una vita quotidiana sorprendentemente attiva per la sua età. Si alza la mattina, rifà i letti e sistema la cucina e il salotto prima dell’arrivo dell’assistente che la aiuta. Segue i dibattiti politici alla televisione con le cuffie — l’udito che diminuisce non le ha tolto la voglia di capire e giudicare — e risponde con spirito alle critiche: quando qualcuno sui social ironizzò sulla sua iscrizione al Pd a 107 anni, le bastarono poche parole, scritte con l’aiuto della nipote, per mettere a tacere i commenti: «So ancora far funzionare bene il cervello».

Vivere a Greve in Chianti con la figlia significa per Silvana anche un quotidiano fatto di affetti e rituali semplici. La tessera annuale del partito — che il Pd regala ai tesserati che raggiungono il traguardo dei cento anni in segno di riconoscimento per la «veneranda fedeltà» — è per lei motivo di festa, ma anche testimonianza di una fedeltà pluridecennale alla causa collettiva che ha segnato il suo percorso.

Il suo è il ritratto di una donna che, attraverso le stagioni più dure e le trasformazioni della politica italiana, ha mantenuto una coerenza di fondo: quella dell’impegno civile continuo. In un tempo in cui i toni della politica spesso si inaspriscono, la storia di Silvana Pini ricorda che la militanza è anche memoria, confronto e, talvolta, il desiderio semplice di una foto insieme a chi oggi rappresenta una parte del suo mondo politico.