Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
16 luglio 2026 - Aggiornato alle 13:39
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Carabinieri

Mistretta, arrestato 76enne per usura ed estorsione: vittima strozzata da interessi oltre il 250%

Le forze dell'ordine hanno sorpreso l’uomo dopo l’ennesima estorsione; sequestrati assegni e documentazione che ricostruiscono pagamenti per circa 400mila euro su un debito iniziale di 30mila euro

16 Luglio 2026, 12:30

12:40

Mistretta, arrestato 76enne per usura ed estorsione: vittima strozzata da interessi oltre il 250%

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Mistretta hanno arrestato nella serata del 14 luglio un uomo di 76 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di usura e lo hanno contemporaneamente denunciato a piede libero per estorsione. L’operazione, frutto di un servizio mirato contro la criminalità predatoria e finanziaria, si è conclusa con il rinvenimento di assegni e di ampia documentazione probatoria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’arresto è avvenuto al termine di un’attività di osservazione e pedinamento: i militari hanno sorpreso l’indagato subito dopo che questi aveva compiuto l’ennesima condotta illecita nei confronti della vittima. In suo possesso sono stati trovati sei assegni bancari per un valore complessivo superiore a 11.000 euro, che — secondo l’accusa — erano stati estorti poco prima mediante reiterate e gravi minacce.

La perquisizione domiciliare estesa all’abitazione dell’arrestato ha permesso inoltre il sequestro di ulteriore documentazione ritenuta fondamentale agli sviluppi investigativi. I dettagli emersi dalle carte indicano un quadro di forte pressione economica e psicologica subita dalla vittima: si tratta di un soggetto della zona che, a fronte di un debito iniziale di circa 30.000 euro contratto nel 2016, sarebbe stato costretto negli anni a corrispondere interessi per un ammontare complessivo vicino ai 400.000 euro.

Nonostante i massicci pagamenti effettuati, l’indagato avrebbe recentemente avanzato la pretesa di un debito residuo di circa 441.000 euro, applicando di fatto tassi usurari stimati attorno al 257% annuo. Tutta la documentazione e i titoli di credito rinvenuti sono stati posti sotto sequestro e saranno analizzati dagli inquirenti per ricostruire l’intera dinamica dei prestiti e dei versamenti.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini, coordinate dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Mistretta, proseguono per chiarire eventuali responsabilità ulteriori, possibili complici e collegamenti con altre situazioni analoghe sul territorio.

Le accuseUsura: contestata per l’applicazione di interessi chiaramente sproporzionati e per la ripetuta imposizione di condizioni che avrebbero gravemente compromesso la situazione patrimoniale della vittima. Estorsione: contestata per il ricorso a minacce e coercizione finalizzate all’ottenimento di assegni e pagamenti.

Il caso riporta all’attenzione il fenomeno dell’usura “di vicinato”, spesso caratterizzato da rapporti prolungati e da pressioni psicologiche che rendono difficile per la vittima la denuncia. Le forze dell’ordine, anche grazie all’attività di osservazione messa in atto in questa operazione, sottolineano l’importanza di segnalare tempestivamente situazioni di pressione economica e violenza privata.

Autorità locali e associazioni di supporto alle vittime ricordano che esistono strumenti di tutela: denuncia alle forze dell’ordine, richiesta di misure cautelari, accesso ai servizi sociali territoriali e, in casi di usura accertata, possibilità di attivare procedure di sostegno economico e legale previste dalle normative nazionali. Le vittime possono rivolgersi ai carabinieri, alla polizia o alle associazioni anti-usura per ricevere assistenza e orientamento.

I carabinieri continueranno l’esame della documentazione sequestrata e degli assegni rinvenuti per ricostruire la rete dei prestiti e i flussi finanziari collegati. Gli accertamenti tecnici e bancari potranno far emergere ulteriori elementi utili a individuare eventuali complici o beneficiari indiretti delle somme estorte.