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L'omicidio di Ognina

Uccise con nove coltellate il pasticciere, la Corte d'Assise dice sì alla perizia psichiatrica per l'imputato

La decisione ha scatenato la rabbia dei familiari. A settembre il conferimento dell'incarico al professore Aguglia

16 Luglio 2026, 14:21

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Il pasticciere ucciso a coltellate dall'abusivo, c'è un movente: «Il mancato pagamento per parcheggio»

l'imputato Akhabue Innocent, la fuga, e la vittima Santo Re

«Accogliamo la richiesta della difesa e disponiamo la perizia psichiatrica». È questa la decisione della Corte d'Assise.

Akhabue Innocent, accusato dell'omicidio del pasticciere Santo Re, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica come chiesto nel corso dell'udienza di martedì scorso dalla difesa.

Il procuratore aggiunto Fabio Scavone e il pm Fabio Platania si erano fermamente opposti all'istanza del legale dell'imputato, così come gli avvocati di parte civile Alessandro Coco e Salvatore Leotta, che assistono rispettivamente la moglie della vittima e i familiari di Santo.

Con un'argomentata ordinanza la presidente della Corte d'Assise, Maria Pia Urso, ha sciolto la riserva e comunicato il rinvio del processo al 15 settembre prossimo per il conferimento dell'incarico al professore Eugenio Aguglia.

A quel punto il dibattimento subirà uno stop - almeno di tre mesi per poter espletare la consulenza e arrivare a una conclusione.

Il quesito principale a cui il perito dovrà rispondere è se il posteggiatore abusivo, conosciuto in città come Obama, fosse capace di intendere e di volere nel momento in cui ha inferto nove coltellate contro Santo Re il maledetto pomeriggio del 30 maggio 2025 a Ognina, borgo marinaro di Catania.

La notizia della perizia psichiatrica è stata accolta con lacrime e rabbia dai parenti di Santo presenti nell’aula Serafino Famà, anche se già qualcuno martedì scorso, dopo le dichiarazioni spontanee dell’imputato, in cui pronunciava frasi sconnesse e la parola inglese “ghost”, aveva messo in conto che avrebbero dovuto affrontare anche questo step.

«Santo merita giustizia, a mia figlia è stato tolto il padre», parole pronunciate molte volte in quest'ultimo anno dalla compagna del pasticciere massacrato in piazza Mancini Battaglia.