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il dibattito

Siri (Lega): "Una proposta per il divieto social agli under 15"

"Mi auguro che questo tema diventi un’urgenza per l’intero Parlamento". Caffo (Telefono azzurro): "Speriamo in legge entro fine legislatura". Save the Children: "Oltre il 41,8% degli adolescenti si rivolge all’IA quando triste o si sente solo"

16 Luglio 2026, 14:59

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Siri (Lega): "Una proposta per il divieto social agli under 15"

«Oggi presentiamo un provvedimento che vuole offrire un sostegno concreto alle famiglie e ai genitori, sempre più preoccupati per l’utilizzo dei social network e delle nuove tecnologie da parte dei più giovani. Come Lega riteniamo necessario fissare una soglia minima di età per l'accesso ai social, perché oggi chi non li utilizza rischia di sentirsi escluso dal proprio gruppo di riferimento, subendo una pressione sociale sempre più forte. Mentre in Italia ci occupiamo di legge elettorale, nella Silicon Valley discutono di computer quantistici e di intelligenza artificiale predittiva, tecnologie che cambieranno lo scenario mondiale e lo rimetteranno in discussione. Robotica, genetica e intelligenza artificiale sono i tre nuovi pilastri di un mondo che non stiamo costruendo nel Parlamento italiano, ma ci viene preparato e servito da chi oggi muove le leve mondiali e ci propone uno scenario che non è quello che vogliamo». Lo afferma Armando Siri, responsabile nazionale dipartimenti Lega, intervenendo questa mattina alla Sala Stampa della Camera in occasione della presentazione della proposta di legge sul divieto di accesso ai social per gli under 15 e dell’indagine conoscitiva sull'impatto delle nuove tecnologie sui giovani.


«L'IA oggi è il nuovo Dio - spiega Siri -, soprattutto per i giovani: fa miracoli tutti i giorni, perché risponde a tutto ciò che le chiedi. Per questo è indispensabile affrontarne la regolamentazione, a partire dagli effetti sul mondo del lavoro. Secondo le stime del World Economic Forum, nei prossimi tre anni saranno persi quasi 100 milioni di posti di lavoro, tra i 7 e i 9 milioni solo in Italia. Uno dei temi di cui vogliamo occuparci è normare questa materia nel mondo del lavoro, per evitare che l'avvento della nuova tecnologia depauperi anche ciò che nobilita l’uomo e gli offre uno scopo di esistenza».


«Mi auguro che questo tema diventi un’urgenza per l’intero Parlamento, al di là del colore politico, come evidenziato anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Vietare non è la soluzione - conclude - occorre promuovere un dibattito culturale ampio e coinvolgere famiglie, scuola, istituzioni e società civile per accompagnare i giovani verso un uso più consapevole delle tecnologie. In questo senso, apprezzo anche il contributo al dibattito pubblico offerto da Paolo Bonolis». 

L'iniziativa, promossa assieme alla deputata Giorgia Latini, vicepresidente della commissione ha fatto il punto sulle questioni educative e culturali che la scuola è chiamata oggi a raccogliere, fornendo una riflessione a più voci sull'impatto delle nuove tecnologie sull'apprendimento, la dipendenza da schermi e social media, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il contrasto all’abbandono scolastico e il ruolo della comunità educante per il benessere degli studenti.


Ernesto Caffo, presidente Telefono Azzurro, prende la parola in sala: "Desidero ringraziare la Lega per avere promosso questa pdl. È fondamentale che il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni possa diventare legge entro la fine della legislatura. L'indagine conoscitiva rappresenta uno strumento essenziale per approfondire un tema così complesso, sul quale anche noi siamo quotidianamente impegnati e consapevoli delle molteplici implicazioni". "Le piattaforme e le aziende tecnologiche devono assumersi le proprie responsabilità, garantendo maggiore sicurezza. Il mondo digitale è una risorsa, ma presenta anche rischi concreti che devono essere affrontati con grande determinazione, nell’interesse dei più giovani", avverte.

A intervenire anche Giusy D’Alconzo (Save The Children), che ha ricordato come "oltre il 41,8% degli adolescenti tra i 15 e 19 anni si rivolge all’IA quando triste o si sente solo. Vogliamo aiutare le famiglie sui temi educazione digitale e ci spendiamo per l’attuazione delle norme esistenti e adozione di una base legale certa per individuare e bloccare materiale pedopornografico a livello europeo. Concordo con il cambio di paradigma qui proposto dalla Lega e che l’UE metta al centro il tema della sicurezza sui social network".