Mascali
È già mutata la “geografia” in Consiglio comunale
L’ultima seduta ha evidenziato le prime crepe nella coalizione a sostegno del sindaco Gullotta
L’ultima seduta consiliare ha ufficializzato la nuova geografia dell’aula, ma dietro la facciata di una ritrovata stabilità si nascondono già le prime pesanti crepe all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Salvo Gullotta.
Tra rubinetti a secco e “invasioni di campo”, il clima politico mascalese si fa improvvisamente rovente. L’assise civica ha formalizzato la nascita di tre schieramenti principali che guideranno i lavori d’aula. Il primo formato dai cinque consiglieri dell’opposizione, quindi il gruppo della Lega e quello più corposo a sostegno del sindaco Gullotta “Nuovo Progetto Mascali”.
Grande sorpresa ha suscitato in aula l’assenza di un gruppo facente riferimento a Fratelli d’Italia che, paradossalmente, in evidente squilibrio, con un solo consigliere, Sebastiano Andò, tiene in vita due assessori, Adele Finocchiaro e Alberto Cardillo, quest’ultimo anche vicesindaco. Nel corso dell’assise consiliare il sindaco Salvo Gullotta si è soffermato sulle molteplici criticità che riguardano la gestione del servizio idrico nel Comune e sulla perdurante carenza idrica che la scorsa domenica ha provocato pesanti disagi all’utenza con gravi ripercussioni sulle attività imprenditoriali estive, tra case vacanza, stabilimenti balneari e attività ricettive, a Fondachello e Sant’Anna. Tema che l’Amministrazione intende approfondire anche con la costituzione di commissioni straordinarie.
In questo frangente non mancano le prime divergenze all’interno della coalizione che sostiene il sindaco. Dietro la facciata dell’unità iniziano a serpeggiare forti malumori, con le prime pesanti defezioni che rischiano di fare vacillare la tenuta della coalizione. Al centro della presunta tempesta c’è il folto gruppo consiliare della Lega irritato dalle dinamiche interne alla Giunta. I fari sono puntati sul vicesindaco Alberto Cardillo, al quale si contesta una costante invasione di campo che starebbe soffocando l’azione degli alleati.