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Comune di Palermo

Emergenza messi e notifiche: i nove sostituti dei “furbetti” prima trasferiti e poi revocati

Ritirate le assegnazioni agli Affari generali. L'assessore Falzone annuncia una soluzione definitiva

17 Luglio 2026, 06:30

06:40

Emergenza messi e notifiche:  i nove sostituti dei “furbetti” prima trasferiti e poi revocati

Il Comune manda la “cavalleria”, poi revoca le nove assegnazioni sostitutive. Infine, promette che sarà trovata un’altra strada, per tappare le falle aperte nel servizio notifiche dall’ultima inchiesta sui “furbetti del cartellino”. Continua dunque, più preoccupante un giorno dopo l’altro, l’emergenza messi notificatori nell’area Affari generali e istituzionali, falcidiata e depotenziata per un terzo dalle sospensioni disposte per sei dipendenti le cui posizioni sono non soltanto al vaglio dei magistrati, ma pure sotto la scure disciplinare, con contestazioni di addebiti capaci di condurre al licenziamento. Gli ultimi episodi sotto la lente degli inquirenti riguardano, appunto, personale Reset e messi comunali.

L’area degli Affari generali e istituzionali, guidata da Maria Mandalà, aveva nei giorni scorsi scritto ai vertici comunali e agli altri uffici facendo presente l’affanno operativo e invitando ad avvalersi, «ove possibile e consentito dalla legge, di posta ordinaria o posta elettronica certificata», per non rischiare di innescare la cosiddetta “denegazione” delle notifiche per manifesta impossibilità di reggere i carichi di lavoro.

Attualmente, tolti dal gioco i sei sospesi, restano nell’area quattordici unità, presto dodici a causa di due imminenti pensionamenti intanto maturati. La lizza si divide a metà tra “interni” per la preparazione del lavoro e sei messi “esterni”, cioè incaricati materialmente delle notifiche.

Dopo l’esplosione del “caso furbetti” l’amministrazione promise e attuò nove trasferimenti da altre aree, specificamente una unità dalla Vice Segreteria generale, una dalla Ragioneria generale, due dall’Avvocatura comunale, due dal Suap, tre dai servizi demografici. A cavallo del Festino, la revoca dei trasferimenti, firmata dalla dirigente delle Risorse umane, Antonella Ferrara. Si tratta di dipendenti per la maggior parte lontani da anni dalle mansioni di messi notificatori.

L’assessore delle Risorse umane, Dario Falzone, spiega la decisione, dichiarando che «l’assessorato ha ben presente il vuoto di organico e sta cercando la maniera migliore per risolverlo senza aprire altri fronti critici». La coperta troppo corta, insomma: «Stiamo vagliando soluzioni diverse, che renderemo note quando saranno mature, ma abbiamo disposto le revoche semplicemente per non rischiare di lasciare in difficoltà altri uffici e risolvere i problemi di tutti, definitivamente».