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Catania

Non tracciabili, mal conservati e tenuti in un magazzino non idoneo: sequestrati e distrutti alimenti per le navi da crociera

Il deposito della società si trovava - ora è stato chiuso - nella zona di piazza Lupo. Sono stati i residenti a segnalare operazioni prive del rispetto delle norme igienico-sanitarie

17 Luglio 2026, 12:17

12:20

Non tracciabili, mal conservati e tenuti in un magazzino non idoneo: sequestrati e distrutti alimenti per le navi da crociera

Si occupavano di distribuzione di alimenti da fornire alle navi da crociera, ma non rispettavano le norme igieniche più elementari. I controlli della task force sulla sicurezza alimentare coordinata dalla questura di Catania hanno riguardato una struttura di piazza Lupo e hanno preso il via dopo la segnalazione di alcuni residenti, che avevano notato una movimentazione di alimenti in strada.

I poliziotti hanno compiuto tutti gli accertamenti del caso, riscontrando, effettivamente, gravi carenze igienico-sanitarie al punto tale che il servizio Igiene dell’Asp ha disposto la immediata chiusura delle attività, applicando una sanzione di mille euro. Nel corso delle verifiche sono state rilevate ulteriori anomalie e infrazioni alla normativa di settore.

Nello specifico, lo Spresal ha contestato l’inadeguatezza assoluta del magazzino come luogo di lavoro, elevando una sanzione di oltre tremila euro ai titolari che sono stati richiamati a ristrutturare completamente l’immobile per adeguarlo e renderlo sicuro per i lavoratori. I veterinari dell’Asp hanno appurato l’assenza di procedure di autocontrollo previste per i prodotti alimentari divenuti non più commercializzabili e, pertanto, si è provveduto al sequestro di 24 chili di alimenti di origine animale, con sanzioni per duemila euro.

Il Corpo forestale ha rilevato la mancata tracciabilità di 27 chili di prodotti ortofrutticoli, per cui è scattato il sequestro con la successiva distruzione, a seguito della violazione delle norme europee, che ha determinato una sanzione di seimila euro.

I controlli sono, poi, proseguiti in più punti del centro per verificare l’osservanza delle norme per la vendita di prodotti alimentari da parte di venditori ambulanti. In via Dusmet, sono stati identificati alcuni venditori di ortofrutta privi di autorizzazioni. In questo caso, sono state comminate sanzioni per oltre 18mila euro e sono stati sequestrati prodotti per un totale di quasi 400 chili, donati in beneficienza una volta accertata l’idoneità al consumo umano.

Tra gli alimenti sequestrati anche decine di chili di uva di probabile provenienza furtiva, viste le condizioni in cui si presentava, con un taglio non a regola d’arte perché strappata velocemente dai filari.