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la storia

«La morte di Stefano è una sconfitta dello Stato»: la lettera del Quirinale alla famiglia Argentino

Daniela Argentino aveva chiesto verità sulla morte del figlio, reo confesso dell’omicidio di Sara Campanella, avvenuta durante la detenzione. Sette persone sono indagate per il decesso

17 Luglio 2026, 14:04

14:11

«La morte di Stefano è una sconfitta dello Stato»: la lettera del Quirinale alla famiglia Argentino

Il carcere non può essere un luogo di marginalizzazione dei più fragili, nel quale si perde ogni speranza. La morte di suo figlio rappresenta, purtroppo, una grave sconfitta dello Stato”. È un passaggio della lettera arrivata dal Quirinale alla famiglia di Stefano Argentino, il 22enne originario di Noto reo confesso del femminicidio di Sara Campanella commesso il 31 marzo 2025 a Messina e trovato morto nel carcere di Gazzi a Messina il 6 agosto dell'anno scorso.

Lettera che porta la firma del Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari dell’amministrazione della giustizia, in risposta a una missiva che la mamma di Stefano, la signora Daniela, aveva inviato al Quirinale per chiedere verità, attenzione e giustizia per la morte del figlio, avvenuta, come scrive la famiglia, “durante la custodia dello Stato”.

Sono 7 le persone indagate per la morte di Argentino, con la famiglia che sin da quel terribile pomeriggio ha chiesto che venissero approfonditi i contesti in cui è avvenuto il decesso, considerando che pochi giorni prima era stato privato della sorveglianza speciale nonostante, come evidenziato dalla famiglia, avesse mostrato volontà suicida.