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Comune

Enna chiede alla Regione la stabilizzazione a 36 ore per ex precari, Asu e articolisti

Appello all'Ars per fondi strutturali con tutele e pensioni dignitose

17 Luglio 2026, 14:23

14:31

enna comune

Il Comune di Enna

Pronti a chiedere un'audizione al Governo regionale per arrivare al pieno completamento del monte orario di tutto il personale part-time, ex precario, ex Asu e articolisti. L'impegno dell'amministrazione comunale Crisafulli per il riconoscimento della piena dignità lavorativa a chi ogni giorno assicura servizi essenziali alla città, è stato rilanciato in conferenza stampa, presenti anche i rappresentanti dei sindacati, dal sindaco di Enna Mirello Crisafulli e dall'assessore al coordinamento dell'azione amministrativa Lillo Colaleo, guarda anche all'avvio di un percorso di stabilizzazione ed al potenziamento delle tutele dei lavoratori dei cantieri di servizio, dopo vent'anni dalla loro istituzione.

Al tavolo assieme a Crisafulli e all'assessore Colaleo anche il dirigente dell'Area 3, gestione risorse umane Letterio Lipari, con alcuni approfondimenti sulle delibere di giunta in cui si chiede alla Regione ed all'Ars di integrare le risorse già stanziate per il 2026 e di renderle strutturali negli anni successivi, estendendo il sostegno a tutto il personale interessato, senza distinzioni sul percorso di stabilizzazione. «Crediamo - dice Colaleo - che Enna, la sua cittadinanza, il suo Comune e il personale che lo manda avanti abbiano la stessa dignità di ogni altra città siciliana e che la Politica debba tornare a svolgere una funzione di indirizzo». Un percorso istituzionale quello messo avanti dall'amministrazione comunale, che Colaleo sottolinea deve essere sentito come unitario.

«Abbiamo voluto farci carico di questo problema - ha detto Crisafulli - dando vita ad atti precisi verso la Regione cui siamo pronti a chiedere incontri, per condurre questa battaglia importante». Un plauso all'azione intrapresa è arrivato dai rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Uil e Cisl presenti all'incontro. Dalla Funzione pubblica Cgil, il segretario Alfredo Schilirò ha ricordato che da tempo la Cgil chiede «a tutti i comuni e Libero Consorzio di votare un ordine del giorno per chiedere all'Ars e al Parlamento nazionale la creazione di un fondo per la stabilizzazione a 36 ore e un fondo per la pensione degli Lsu e degli Asu»

«Dopo decenni di lavoro part time negli uffici pubblici a 12 a 18 e a 24 ore settimanali - dice Schilirò - i precari pubblici vanno incontro a pensione da fame, a causa del fatto che il loro non è stato un salario ma un sussidio da disoccupati. Occorre un intervento urgente del legislatore affinché venga riconosciuta la stabilizzazione a 36 ore settimanali e una pensione dignitosa».