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17 luglio 2026 - Aggiornato alle 17:04
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Pordenone

Bolletta “monstre” da 210mila euro, la conciliazione Adoc riduce l’importo a 18mila euro

L’amministratore condominiale si rivolge all’associazione dei consumatori dopo una prima richiesta da 51.917 euro; il tavolo di conciliazione ricalcola i consumi e cancella oneri non dovuti

17 Luglio 2026, 14:57

15:00

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Una bolletta dell’acqua stimata in 210.000 euro per una perdita occulta ha rischiato di mettere in gravissime difficoltà un condominio di Pordenone. Grazie all’intervento di Adoc Veneto e al suo servizio di conciliazione, l’importo è stato però ridotto a 18.000 euro, che saranno saldati in dieci comode rate.

L’allarme per la presunta perdita era scattato quando il gestore ha contestato un consumo straordinario pari a 70.572 metri cubi d’acqua — una quantità equivalente, nelle stime simboliche, a circa 20 piscine olimpioniche. In precedenza l’amministratore del condominio aveva ricevuto una prima richiesta da 51.917 euro e, di fronte alla cifra record, si è rivolto all’associazione dei consumatori per ottenere chiarimenti e tutela.

Il tavolo di conciliazione convocato da Adoc Veneto ha proceduto a un ricalcolo dell’importo fondato sui consumi medi statistici della zona e ha escluso dal conteggio voci non dovute, in particolare i costi di fognatura e depurazione che, nella ricostruzione effettuata dall’associazione, non potevano essere applicati nella modalità prospettata dal gestore. Il risultato della trattativa ha consentito di abbattere drasticamente la richiesta iniziale: da 210.000 a 18.000 euro.

La somma concordata sarà estinta mediante un piano di pagamento rateale in dieci rate, misura ritenuta sostenibile per i condomini e che evita il peso immediato di una spesa insostenibile.

La vicenda riporta all’attenzione l’obbligo dei gestori di segnalare tempestivamente consumi anomali agli utenti, principio riaffermato in passato dalla Corte di Cassazione. Secondo Adoc, una comunicazione tempestiva e trasparente avrebbe potuto prevenire l’escalation della controversia e agevolare il rilevamento e la riparazione della perdita.

Commentando l’esito, i rappresentanti di Adoc Veneto hanno sottolineato l’importanza dei servizi di conciliazione per tutelare i consumatori di fronte a contestazioni di importi elevati e per favorire soluzioni rapide e pragmatiche senza ricorrere immediatamente all’azione giudiziaria. L’associazione invita inoltre i cittadini e gli amministratori di condominio a vigilare sui propri consumi e a rivolgersi ai centri di assistenza in caso di bollette anomale.

Per il condominio coinvolto, l’accordo siglato rappresenta una boccata d’ossigeno e un esempio di come la mediazione e il ricalcolo basato su criteri statistici possano correggere errori che, se non affrontati, rischiano di avere conseguenze economiche gravose per famiglie e piccoli risparmi.