Nella strada della strage
Una residente di via D'Amelio: «A casa a giocare a carte poi quel boato tremendo il fumo, il sangue, il caos»
Questa oggi è una zona tranquilla, ma un po’ trascurata e più buia. La presenza di Borsellino per le visite alla madre e alla sorella ci faceva sentire sicuri
Per il 19 luglio la via D’Amelio, nella giornata che commemora la strage dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta (Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano e Vincenzo Li Muli), si riempie di persone e di memoria. C’è chi arriva con un fio
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