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l'operazione

Furti con esplosivi a bancomat, poste e distributori automatici, tre arresti nel Catanese

I carabinieri della compagnia di Giarre hanno identificato i componenti di un commando composto da tre giovani malviventi, tutti di Giarre

18 Luglio 2026, 09:50

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Furti con esplosivi a bancomat, poste e distributori automatici,  tre arresti nel Catanese

Nel giro di pochi mesi i carabinieri della compagnia di Giarre hanno chiuso il cerchio identificando i componenti di un commando composto da tre giovani malviventi, tutti di Giarre, protagonista di una sequela di colpi messi a segno nel Giarrese con l’impiego di ordigni artigianali e usando la collaudata tecnica della “marmotta” per far saltare gli erogatori di denaro di uffici postali a Macchia e Carruba.

Su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il Gip ha emesso un'ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti dei tre indagati. I fatti contestati sono stati commessi tra febbraio e aprile scorso a Calatabiano, Giarre, Torre Archirafi (Riposto) e Sant'Alfio.

L’attività investigativa, condotta dai carabinieri della Compagnia di Giarre, ha consentito di ricostruire la sequenza di colpi assestati dalla banda i danno anche di alcuni cambiomonete. Agli indagati vengono inoltre contestati la ricettazione dell'autovettura utilizzata per raggiungere i luoghi, e i tentati assalti agli uffici postali di Macchia di Giarre e Carrubba di Riposto del 21 febbraio scorso.

I tre giovani malviventi avrebbero utilizzato ordigni esplosivi rudimentali, simili a candelotti, inserendoli all'interno dei dispenser di banconote e monete di distributori automatici e bancomat per provocarne la deflagrazione e impossessarsi del denaro custodito all'interno. La natura artigianale degli esplosivi, ritenuti particolarmente instabili e sensibili a urti, sbalzi termici e luce, avrebbe determinato un concreto pericolo per la pubblica incolumità tanto che, per la messa in sicurezza e il sequestro degli ordigni è stato necessario, in ogni episodio, l'intervento del personale specializzato degli Artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania.

Tra le aggravanti contestate figurano l'utilizzo di esplosivi, il travisamento, la violenza sulle cose, l'aver preso di mira beni destinati a un pubblico servizio, l'aver agito in condizioni tali da ostacolare la pubblica difesa e, in uno degli episodi, l'azione commessa da tre persone.