approdo insabbiato
Tremestieri, analisi preliminari per le operazioni di dragaggio
L’Autorità di Sistema portuale corre ai ripari per cercare di evitare le continue limitazioni, intanto il Pd chiede al Governo chiarezza sui ritardi nel completamento dell'opera
Da anni il porto di Tremestieri convive con lo stesso problema: l’insabbiamento dei fondali. Una criticità che, ciclicamente, ne riduce l’operatività e rischia di vanificare la funzione strategica dello scalo, nato per eliminare il transito dei Tir nel centro città. L’Autorità di sistema lavora alla definizione di un intervento strutturale che vale 2 milioni di euro.
Il presidente, Francesco Rizzo, ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per la soluzione definitiva. L’elaborato, redatto dalla società Sopron Engineering, rappresenta il primo passo verso un’opera che punta a risolvere il problema. Ma c’è una priorità da affrontare: la manutenzione dei fondali.
Nelle scorse settimane, è stato sottoscritto un accordo quadro con un’impresa che avrà il compito di occuparsi di questo aspetto. Prima di avviare le operazioni di dragaggio, tuttavia, bisogna possedere i permessi dalla Regione. Un iter spesso lento e complesso. Per questo motivo, l’Autorità di sistema ha affidato il servizio di caratterizzazione ambientale: un passaggio preliminare e indispensabile per i futuri interventi di nei fondali.
Senza le analisi ambientali, infatti, non è possibile autorizzare l'immersione in mare dei materiali provenienti dalle operazioni di escavo. La richiesta di autorizzazione era stata presentata nell'aprile scorso. Il Dipartimento regionale Ambiente ha chiesto alcune integrazioni, tra cui una campagna di caratterizzazione dei sedimenti. Il servizio specialistico sarà eseguito dalla società Chimica Applicata Depurazione Acque Srl, che svolgerà le indagini per un importo complessivo di circa 46mila euro. Le analisi consentiranno di definire le caratteristiche dei sedimenti e di verificarne la compatibilità con le modalità di gestione. Solo dopo il completamento di questa fase e il rilascio dell’autorizzazione regionale sarà possibile avviare gli interventi, indispensabili per garantire l’operatività dell’approdo.
Nel frattempo, resta acceso il dibattito sul futuro del nuovo porto. Si registra l’intervento del Pd. «Chiediamo al Governo di chiarire quali siano le reali cause dei ritardi che continuano a bloccare il completamento di Tremestieri - dichiarano Anthony Barbagallo, segretario regionale, e la deputata, Maria Stefania Marino - e quali iniziative intenda assumere per sbloccare definitivamente un’opera strategica per Messina e per l’intero sistema dei trasporti dello Stretto».
Sulla vicenda è stata presentata un’interpellanza parlamentare. Il partito, tramite il segretario provinciale chiama in causa anche il sindaco Basile. «Oggi non bastano più i tavoli e le interlocuzioni riservate. Servono risultati. Il sindaco - dichiara Armando Hyerace - pretenda da Governo e commissario un crono-programma pubblico, risorse certe e tempi definiti».