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Terza Circoscrizione

«Tra risanamento da portare avanti e sicurezza del territorio»

Il presidente Cucè ribadisce le priorità di un quartiere enorme dove i residenti sono quasi 54mila

18 Luglio 2026, 22:26

22:30

«Tra risanamento da portare avanti e sicurezza del territorio»

Un quartiere densamente abitato. Quasi 54mila residenti. Il più popoloso tra le sette municipalità messinesi. La Terza Circoscrizione rappresenta una sfida nella sfida. Al suo interno la maggiore concentrazione di aree baraccate della città, circa 3500 i nuclei familiari in baracca, ma anche il maggiore numero di quartieri e rioni ad alto rischio.

Senza contare l’orografia del territorio che conta diversi territori esposti al rischio idrogeologico, eventi franosi si sono verificati per esempio a Cumia e Catarratti, e diversi torrenti “sorvegliati speciali”. Il suo presidente Lino Cucè, torna al timone dopo due mandati di stop e lo fa, oltre ogni aspettativa conquistando oltre 10mila preferenze. A coadiuvarlo nell’ufficio di presidenza Giusy Micalizzi del Pd, vicepresidente vicario, e Claudia Minutoli aggiunto, per i lavori d’aula. Nell’ufficio di presidenza, in appoggio a Cucè, secondo l’articolo 11 del regolamento, i consiglieri Ofria e Coglitore. Equilibri rispettati anche nelle presidenze delle tre commissioni consiliari, che vanno una al Pd e due a Sud chiama Nord. E si entra nel vivo dei lavori. Prima delibera esitata quella relativa alla pulizia delle griglie e delle caditoie. «Un lavoro importantissimo che deve essere svolto entro settembre per evitare allagamenti alle prime piogge, specie nelle zone più a rischio», spiega il presidente Cucè.

Ma è sulle grandi opere che si gioca la partita in una Circoscrizione che negli ultimi anni è stato il fulcro di numerosi progetti di rigenerazione urbana, dalla via Don Blasco, alla copertura del torrente Bisconte, ai diversi cantieri legati al risanamento, che certamente fanno la parte del leone. Basti pensare alla totale rimozione delle baraccopoli di Fondo Fucile, Camaro Sottomontagna e Camaro San Paolo.

«Sono partiti i lavori per il parco di Sottomontagna, proprio sotto il ponte della ferrovia - spiega Cucè - e a breve partiranno anche quelli del parco di Camaro Sant’Antonio. Senza contare i progetti di riqualificazione della zona di Maregrosso».

Ma resta ancora tanto da fare. «Tra le priorità - dichiara il presidente - il completamento del mercato Vascone, che dopo diversi stop vede un’importante accelerazione del cantiere che potrebbe vedere il trasferimento da via Catania alla struttura riqualificata già per il mese di settembre».

Resta poi il nodo viabilità, specie nella zona di Provinciale, che dovrebbe essere alleggerita dall’apertura dell’ultimo tratto di via Don Blasco, con l’innesto al rione Taormina, attraverso la via Quinto Ennio. E tra i sogni nel cassetto la strada di collegamento con Bordonaro Superiore. «Esiste un finanziamento di circa 5 milioni di euro che dovrebbe essere in dirittura d’arrivo», anticipa Cucè.

Anche se la madre di tutti i provvedimenti resta l’attuazione di un vero decentramento amministrativo. «Si tratta di una delle priorità della Giunta Basile. Un provvedimento rivoluzionario che consentirà alle circoscrizioni di gestire in maniera diretta i fondi, partendo dalle priorità reali del territorio», conclude il presidente.