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l'anniversario

«Tra bellezza e memoria»: una nuova area pedonale a Palermo in ricordo della strage di via D’Amelio

Un luogo di gioco e comunità a ridosso del Centro educativo dedicato a Borsellino

19 Luglio 2026, 07:00

«Tra bellezza e memoria»: una nuova area pedonale a Palermo in ricordo della strage di via D’Amelio

A ridosso dell’anniversario della strage del 1992 via D'Amelio si riappropria di un pezzo del proprio territorio per trasformarlo in un simbolo di aggregazione, bellezza e memoria. A pochi metri dal luogo in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta è stata infatti realizzata una nuova area pedonale che si configura come la naturale porta d'ingresso al Centro Sportivo Educativo Paolo Borsellino, una struttura inaugurata lo scorso dicembre e oggi diventata un punto di ritrovo quotidiano per tantissimi bambini della città.

L'intervento è stato promosso e messo in atto da Vivi Sano e dalla cooperativa Kleise, con il patrocinio dell'Eparchia di Piana degli Albanesi. Lo spazio sottratto alle automobili ospiterà le famiglie e gli accompagnatori dei piccoli atleti che frequentano il centro sportivo, offrendo al contempo una visuale totalmente libera e inedita sul grande murale realizzato dall'artista Andrea Buglisi. L'opera d'arte, ormai parte integrante della mappa della memoria cittadina, sarà finalmente fruibile sia durante le ore diurne che di notte, senza l'ingombro delle vetture precedentemente parcheggiate a ridosso del muro.

Dal punto di vista tecnico e amministrativo l'iter è stato pienamente condiviso con gli uffici del Comune di Palermo e con l'ottava circoscrizione. La progettazione è stata donata dallo studio Provenzano Architetti Associati attraverso l'associazione FA, una realtà costituita di recente in memoria del professor Fausto Provenzano. All'interno dello spiazzo pedonale sono state posizionate panchine e alberi di ulivo. La scelta delle piante non è affatto casuale: oltre a rappresentare la pace gli ulivi collegano idealmente il nuovo spiazzo all'albero messo a dimora anni fa proprio in via D'Amelio dai figli del magistrato Manfredi, Fiammetta e Lucia Borsellino, i quali hanno sostenuto e condiviso sin dalle prime battute l'intero progetto del polo sportivo. In futuro, come annunciato dagli organizzatori, il sito verrà ulteriormente potenziato con la creazione di apposite zone d'ombra per renderlo ancora più accogliente durante i mesi estivi.

L'impatto sociale dell'opera è stato ribadito dai promotori dell'iniziativa, che leggono in questo intervento urbanistico un tassello fondamentale per l'educazione dei più giovani: «La memoria va alimentata anno dopo anno e giorno dopo giorno», spiega Daniele Giliberti a nome delle realtà coinvolte. «Il nostro centro sportivo accessibile - continua Giliberti - è diventato in pochi mesi punto di riferimento di tante associazioni e di tanti bimbi che frequentano il luogo con gioia e partecipazione. Chi viene a giocare ha un impegno da rispettare: conoscere la vita di Paolo Borsellino attraverso il racconto per immagini del nostro murale. Con l'artista abbiamo deciso di utilizzare un linguaggio visivo pop e contemporaneo, adatto a dialogare con i giovani attraverso immagini potenti e simboliche. Un progetto, oggi ulteriormente arricchito e potenziato, che intreccia bellezza e memoria, per dare forma concreta al cambiamento».