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18 luglio 2026 - Aggiornato alle 22:05
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Il meteo

Quindici stazioni oltre i 45 gradi (e un record di 48,4°C): la Sicilia sotto assedio del caldo torrido

Nonostante le temperature asfissianti, il pattugliamento dei volontari e le raccomandazioni mirate tengono l'isola al riparo dalle grandi emergenze

18 Luglio 2026, 19:47

Quindici stazioni oltre i 45 gradi (e un record di 48,4°C): la Sicilia sotto assedio del caldo torrido

Giornata rovente in Sicilia, dove il caldo ha raggiunto livelli eccezionali superando in alcune aree le stime dei meteorologi. Più di 130 centraline di rilevamento sull’isola hanno oltrepassato la soglia critica dei 40 °C, con la fascia centro‑meridionale particolarmente colpita dall’ondata di calore.

Il picco è stato registrato nel territorio di Casteltermini, dove la temperatura ha toccato 48,4 °C; ben 15 postazioni hanno superato i 45 °C.

Nonostante l’assedio termico, che ha interessato quasi un terzo del territorio regionale, il sistema di protezione civile ha retto. Determinante il comunicato straordinario di preallerta diffuso cinque giorni fa, che ha consentito a Comuni, strutture operative e cittadini di prepararsi adeguatamente. Complice l’assenza di venti forti, non si segnalano al momento criticità sanitarie rilevanti e il fronte degli incendi è rimasto entro le medie stagionali.

La macchina dei soccorsi opera a pieno regime: Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e organizzazioni di volontariato presidiano il territorio con attività di spegnimento, prevenzione e deterrenza.

Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, tra le 8 e le 18 di oggi, 18 luglio 2026, ha concluso 49 interventi; 24 hanno riguardato roghi di sterpaglie e vegetazione, con episodi di maggiore rilievo a Caltagirone, Castiglione di Sicilia e Belpasso. Altri 14 interventi sono tuttora in corso, soprattutto nella zona sud di Catania e nei comuni di Tremestieri Etneo e Palagonia.

Le autorità rinnovano le raccomandazioni per ridurre i rischi: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenere una corretta idratazione, prestare attenzione ai soggetti fragili e utilizzare i climatizzatori con criterio, impostandoli tra 25 e 28 °C per scongiurare sbalzi termici superiori a 6–10 °C rispetto all’esterno.

Cruciale anche la collaborazione dei cittadini sul fronte incendi, la cui origine resta in larga parte dolosa o colposa: segnalare tempestivamente ogni principio di fiamma o comportamento sospetto è il primo passo per proteggere l’ambiente e la sicurezza pubblica.