L’inchiesta

«La donna della polizia penitenziaria ha rubato il mitra per saldare un debito»

Ci sono pure alcune telefonate e i verbali di un recente collaboratore fra i tasselli del puzzle che incastrano l’indagata

19 Luglio 2026, 06:05

07:21

«La donna della polizia penitenziaria ha rubato il mitra per saldare un debito»

Cosa può portare una donna a tradire la divisa della polizia penitenziaria che indossa? Per la gip Dorotea Catena sarebbe stata indotta da una «situazione economicamente difficile». Melania Nicotra, arrestata venerdì mattina a Roma, avrebbe saldato i «debiti» contratti con i fratelli Francesco e Salvatore Longo (anche loro arrestati nel blitz di due giorni fa) consegnando il mitragliatore M12 trafugato dall' armeria del carcere di Bicocca, dove nel 2024 l'agente prestava servizio. «La mitragliatrice aveva un considerevole valore economico nel mercato illecito della criminalità», annota la giudice nell'ordinanza. Un contesto criminale in cui avrebbero operato i fratelli Longo e la loro madre, che il 22 luglio dovrà affrontare l' interrogatorio preventivo per difendersi dalle accuse della procura che ha avanzato una richiesta di misura cautelare anche per lei.

La gip mette nero su bianco gli indizi che incastrerebbero la 36enne indagata per peculato. Quattro giorni dopo la scomparsa del mitra, Nicotra ha ricevuto una telefonata da parte della zia dei due fratelli Longo, nel corso della quale ha chiesto spiegazioni all' agente di polizia penitenziaria sul «perché non si recasse a casa della sorella coindagata (che, invece, era solita frequentare)». La donna, stranamente, ha interrotto «la conversazione rispondendo che non poteva parlarne e che la sorella sapeva i motivi».

Per la gip una «reazione sintomatica della preoccupazione» di Nicotra, che qualche tempo dopo è stata puntualmente avvertita dell' arresto di Ciccio Longo per il possesso del fucile mitragliatore. A chiudere il quadro le dichiarazioni di Giovanni Sozzi, ex cappelloto. Parole valutate dalla giudice come «precise, dettagliate e riscontrate». Il pentito aveva ricevuto la confessione direttamente da Ciccio Longo durante un periodo di co-detenzione. «Riguardo ai motivi per cui la poliziotta ha rubato l'arma, posso dire che, come mi ha riferito Longo, ciò è avvenuto in quanto la donna aveva un debito nei confronti di Longo», ha raccontato il collaboratore. Un altro tassello che, per la gip, incastra Nicotra.