Gli interrogatori di garanzia
Il mitra rubato in carcere: l’agente di polizia penitenziaria non risponde al gip
Gli altri tre indagati hanno fatto dichiarazioni spontanee
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Melania Nicotra, l’agente della polizia penitenziaria arrestata due giorni fa per peculato. Secondo la tesi accusatoria emersa dall’inchiesta coordinata dalla pm Rosaria Molè, l’indagata sarebbe responsabile della sottrazione di un’arma dal carcere di Bicocca avvenuta due anni fa. La donna, detenuta al carcere di Rebibbia, ha affrontato ieri mattina, in collegamento da remoto, l’interrogatorio di garanzia davanti alla gip Dorotea Catena. Nicotra ha scelto quindi il silenzio. Gli avvocati Christian Petrina e Mattia Romano si sono riservati di depositare una memoria difensiva.
Hanno fatto invece dichiarazioni spontanee i fratelli Salvatore e Francesco Longo, che sono difesi dall’avvocato Tommaso Manduca. Ciccio Longo, che era già detenuto, è stato già condannato per il possesso del mitra che aveva nascosto in un tetto sopra una stalla dell’Antico Corso. Salvatore Longo deve rispondere anche del possesso della pistola modificata che è stata ritrovata dagli agenti durante l’esecuzione dell’ordinanza. Non ha risposto alle domande della gip ma ha fatto dichiarazioni spontanee anche Giuseppe Vecchio, anche lui difeso da Manduca.
