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acquedotto tre sorgenti

Via alla sostituzione di tre chilometri di condotta tra San Biagio e Grotte

L’Ati ha ottenuto risorse regionali per il tratto più critico

19 Luglio 2026, 18:26

18:30

riparazione condotta idrica

Arriva, seppur in forma parziale, il finanziamento atteso da anni. La Regione Sicilia invia un segnale concreto alla provincia di Agrigento, costretta da tempo a fare i conti con una rete idrica che disperde oltre la metà dell’acqua immessa.

Un risultato attribuito all’impegno dell’Ati idrico provinciale e dei sindaci, che da mesi sollecitano la sostituzione della condotta di adduzione dell’acquedotto Tre Sorgenti, infrastruttura ormai logora.

Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha destinato 1,5 milioni di euro all’Ati per il primo stralcio dei lavori: circa tre chilometri di nuova condotta tra San Biagio Platani e Grotte, un segmento soggetto a guasti ricorrenti e responsabile di perdite significative e frequenti interruzioni del servizio nei Comuni di Grotte, Racalmuto, Castrofilippo, Naro, Campobello di Licata e Ravanusa.

L’intervento, classificato urgente, consentirà di recuperare fino a 30 litri al secondo grazie alla sostituzione di tubazioni usurate e apparecchiature ormai obsolete.

Il quadro generale, tuttavia, resta problematico: il contributo copre soltanto una porzione della dorsale e non affronta il nodo centrale, ovvero il rifacimento integrale dell’acquedotto.

Già ad aprile il sindaco di Racalmuto, Calogero Bongiorno, aveva scritto ai vertici del Governo nazionale e regionale denunciando una situazione “di estrema criticità” e chiedendo un intervento straordinario. Nella missiva, inviata anche ai ministri Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin e al presidente della Regione Renato Schifani, si evidenziava una perdita stimata superiore al 50% della risorsa lungo la rete.

Il nuovo stanziamento, pur limitato, è stato accolto favorevolmente dal presidente dell’Ati, Giovanni Cirillo, che sottolinea come l’operazione permetterà di recuperare preziose risorse provenienti dalle sorgenti dei Monti Sicani, determinanti per l’approvvigionamento dei Comuni della fascia sud-orientale dell’Agrigentino.

Resta però aperta la partita più rilevante: la ricostruzione completa della condotta Tre Sorgenti. Questo primo cantiere rappresenta un passo in avanti, finalmente tangibile, dopo anni di pressioni e sollecitazioni.