San Giovanni La Punta
Duro scontro dopo l’elezione del vicepresidente del Consiglio
L’opposizione proponeva la rinuncia all’indennità se fosse stato un suo rappresentante, il sindaco Brancato: «Nessun dialogo in questo momento»
Il Consiglio comunale ha eletto il vicepresidente, ma l’evento ha acceso un duro scontro politico. L’opposizione aveva proposto che, se il ruolo fosse stato affidato a un loro esponente, questi avrebbe rinunciato all’indennità.
«Un gesto concreto di sobrietà, responsabilità e rispetto verso i cittadini, soprattutto alla luce del dissesto finanziario», hanno dichiarato, denunciando come la maggioranza abbia ignorato la proposta, chiudendosi in sé stessa invece di collaborare.
«La scelta di mantenere la vicepresidenza all’interno della loro maggioranza, conservando l’indennità, è l’ennesima dimostrazione del loro modo di amministrare», concludono, aggiungendo che i cittadini giudicheranno chi parla di collaborazione e chi la pratica.
«Invece di cogliere l’occasione per dare un segnale concreto di attenzione verso le difficoltà economiche del Comune e delle famiglie, hanno preferito seguire la strada della conservazione», continuano. L’opposizione ribadisce la bontà della propria proposta. Di diverso avviso il sindaco Mario Brancato. «La proposta dell’opposizione è una scelta ponderata che non deve avere peso sull’Amministrazione», replica il primo cittadino, sottolineando come la minoranza abbia dimostrato sin dall’inizio “malanimo” e nessuna intesa costruttiva. Per Brancato, il loro stile, fatto di attacchi quotidiani sui social e minacce ispettive, rende impossibile ogni confronto. «Non c’è un dialogo in questo momento», afferma, precisando inoltre che l’indennità della vicepresidenza è una “somma minima” e che, tecnicamente, non è possibile rinunciarvi o erogarla come proposto. Il punto centrale, secondo Brancato, è la mancanza di basi comuni: «Il dialogo deve basarsi sull’interesse del paese, ma l’opposizione non ha dimostrato di amarlo. Hanno chiesto una sorta di vendetta su un passato che non riguarda né me, né la mia Giunta». Il sindaco ribadisce che, sebbene la porta al confronto resti teoricamente aperta, le condizioni poste dalla minoranza impediscono qualsiasi intesa reale. «Su queste basi, il dialogo non è possibile», ha concluso il sindaco Brancato, ribadendo che la responsabilità della rottura risiede esclusivamente nel comportamento dell’opposizione.