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blitz della polizia

Autobotte abusiva rifornisce un privato senza ticket Aica: scatta maxi multa

Nei guai un trasportatore e un artigiano. Sanzioni per 2.500 euro e campioni di liquido al vaglio dell'Asp

20 Luglio 2026, 05:30

05:40

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È stato sorpreso a rifornire di acqua un’abitazione privata senza essere in possesso del ticket rilasciato da Aica per la tracciabilità delle operazioni di prelievo e consegna del prezioso liquido.

A finire nei guai un quarantacinquenne agrigentino, titolare di una ditta per il trasporto di acqua. E con lui anche il proprietario della residenza, un artigiano cinquantenne.

La scoperta nel corso di un servizio di perlustrazione del centro storico di Agrigento da parte dei poliziotti della sezione Volanti della Questura.

Alla vista di un autocarro adibito a cisterna è scattato il controllo finalizzato alla tutela della salute pubblica e al contrasto delle attività illecite nel settore del trasporto e della commercializzazione dell’acqua.

Il proprietario dell’abitazione ha riferito di avere fatto richiesta di approvvigionamento tramite canali ufficiali del gestore del servizio idrico e a riprova di tutto ciò ha mostrato il codice scarico da comunicare all’autotrasportatore ma che in realtà dal successivo controllo non è risultato attivo.

Secondo quanto ricostruito, il quarantacinquenne stava rifornendo d'acqua la residenza privata in assenza dell'autorizzazione igienico-sanitaria, della certificazione sulla provenienza dell'acqua e dell'iscrizione tra i fornitori autorizzati dell'Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini (Aica).

Pertanto gli agenti hanno accertato le violazioni elevando sanzioni da 1.500 euro per il proprietario dell’autobotte e 1.000 euro a carico dell’artigiano.

Non è finita qui. A conclusione delle indagini il titolare dell’autobotte rischia anche la denuncia all’Autorità giudiziaria.

Sul posto sono intervenuti i tecnici del servizio prevenzione dell’Asp di Agrigento che hanno prelevato alcuni campioni d’acqua dalla cisterna per un controllo chimico e microbiologico tramite delle provette custodite presso l’ufficio sanitario del Comune di Agrigento per le analisi di laboratorio.

I controlli delle forze dell’ordine sono quotidiani, sistematici. Va verificato se il rifornimento idrico, richiesto dai cittadini, avviene con autobotti autorizzate e censite o se invece avviene in maniera irregolare.