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i restauri

Infiltrazioni d'acqua e progetti che mancano, chiesta la terza proroga: il caos dei lavori a Palazzo delle Aquile

Le opere sul municipio di Palermo tra ritardi tecnici e burocratici

20 Luglio 2026, 06:30

Infiltrazioni d'acqua e progetti che mancano, chiesta la terza proroga: il caos dei lavori a Palazzo delle Aquile

Ancora proroghe per i lavori su Palazzo delle Aquile, il cui traguardo finale è già da tempo slittato al 2028. Secondo quanto si legge in una determina del Comune è stata concessa un'altra proroga, la terza, per il completamento dei lavori della fase zero, su cinque previste. A causare i ritardi problemi sia tecnici che burocratici.

Tutto spostato al prossimo settembre, dunque, per concludere i lavori del primo contratto attuativo dell'accordo quadro da oltre 8,5 milioni di euro che riguarda il municipio. Dai documenti del Comune che autorizzano la proroga si possono comprendere le difficoltà che sta vivendo il cantiere, con il responsabile dell'azienda che sta seguendo i lavori che chiede altri 120 giorni di tempo a causa dei ritardi sul restauro del lucernario dovuto ad avverse condizioni meteo. Ritardi, inoltre, anche nei lavori sullo scavo archeologico nel sottosuolo del municipio «per mancanza di calcoli ed elaborati grafici strutturali esecutivi» per realizzare una passerella.

La ditta chiede anche una sospensione per alcuni problemi che hanno colpito i lavori sul rifugio antiaereo, come le infiltrazioni d'acqua in arrivo da piazza Pretoria, in cui sono in corso lavori sulle basole. In più è stata segnalata la presenza di umidità e infiltrazioni d'acqua nell'atrio centrale, e problemi per il restauro di alcuni infissi per non avere trovato il personale adatto. Tutti motivi accolti dai tecnici e dai dirigenti comunali, che però hanno messo nero su bianco diverse puntualizzazioni. Come si legge ancora nei documenti allegati alla determina che concede la proroga, «i ritardi sulle lavorazioni di restauro del lucernario, per l'ordine del pavimento sopraelevato e per la ricerca di maestranze idonee sono dipendenti esclusivamente dall'organizzazione dell'Impresa», così come umidità e infiltrazioni provenienti dal lucernario sono dipendenti dal fatto di «non aver messo in atto i necessari presidi di prevenzione e protezione». L'amministrazione comunale ha blindato l'operazione sul fronte delle casse pubbliche: il Rup ha scritto che la proroga non darà in alcun modo diritto alla ditta di avanzare riserve economiche o di richiedere maggiori compensi.