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indagini

Morte al Pilastro, la Questura di Bologna consegna i video delle bodycam dei poliziotti

I filmati registrati dagli agenti durante il fermo di Abderrahim Fakir passano al vaglio della magistratura. La nota ufficiale: «Intervento su richiesta dei residenti, contenuto con l'aiuto di alcuni cittadini»

19 Luglio 2026, 20:05

20:10

Morte al Pilastro, la Questura di Bologna consegna i video delle bodycam dei poliziotti

La Questura del capoluogo emiliano ha emesso una nota ufficiale per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, annunciando una misura fondamentale per l'accertamento della verità: i video registrati dagli stessi poliziotti finiranno subito sul tavolo del magistrato.

«Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria».

I dispositivi video individuali, in dotazione agli agenti di pattuglia, forniranno agli inquirenti una prospettiva ravvicinata e ininterrotta di quanto accaduto nei garage di via Italo Svevo, integrando i filmati amatoriali già realizzati da alcuni residenti dello stabile.

La versione della Questura: «Aiutati dai cittadini»

Nella nota ufficiale, la Questura ha voluto delineare i passaggi chiave dell'intervento, confermando che l'azione è nata per motivi di ordine e sicurezza pubblica su input del vicinato:

«Gli agenti sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza e, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un’auto».

Secondo la ricostruzione di via IV Novembre, le manovre di bloccaggio dell'uomo – apparso fin da subito estremamente agitato – si sono rese necessarie proprio per fermare l'escalation di violenza che aveva portato Fakir a colpire la vettura di servizio della polizia. La Questura ha inoltre sottolineato la tempestività della chiamata ai soccorsi e la contemporanea presenza del personale medico durante le fasi calde dell'arresto: «Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l'ausilio dei sanitari del 118 e dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari, l’uomo è deceduto».

Il nodo delle indagini

Il comunicato delle forze dell'ordine giunge in un momento di estrema delicatezza e tensione nel quartiere. Nelle ore precedenti, infatti, i familiari della vittima avevano espresso durissimi atti di accusa nei confronti dei poliziotti, supportati dalle testimonianze di alcuni condomini e da un frammento video in cui si sentiva il 43enne urlare ripetutamente «aiuto, basta» mentre si trovava a terra a pancia in giù.

Sarà ora compito dell'autorità giudiziaria incrociare i dati dell'autopsia – disposta per comprendere i motivi clinici del malore improvviso – con l'analisi fotogramma per fotogramma delle bodycam della Polizia di Stato per accertare se le procedure di contenimento siano state eseguite nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.