Salaparuta
Incendio devasta la valle del Belìce: cento ettari di bosco divorati, si sospetta l'origine dolosa
Volontari e soccorritori in azione mentre si indaga su un possibile incendio doloso
Un intero bosco quasi divorato dal fuoco. Alberi cresciuti tra i centri del Belìce, Salaparuta e Poggioreale. L'allerta incendi ieri ha colpito quest'area, parecchio vasta, e a guardarsi attorno anche con evidenti segni dell'abbandono. Cespugli secchi, bordure varie cresciute lungo i tratti stradali, misure di prevenzione antincendio dimenticate e ieri si sono fatti i duri conti con la realtà. Non se ne può far colpa alle amministrazioni locali, la sensazione è che questa sia una terra dimenticata, sopratutto da chi siede nelle stanze dell'amministrazione regionale. Ieri qui i colori della bandiera siciliana sono stati portati dalle divise indossate dalle donne e dagli uomini della Protezione civile, dai tanti volontari che assieme a vigili del fuoco e forestali hanno lavorato ore, e non si sono nemmeno fermati nella notte appena trascorsa per continuare ancora oggi, quando, si spera, dovranno occuparsi della bonifica. Almeno cento ettari di bosco inghiottito dalle fiamme, aree attrezzate incenerite, anche l'area ecologica di Salaparuta distrutta dal fuoco. Il fumo è stato notato verso le 14, appena dieci minuti dopo era già l'inferno di fiamme, arrivate a lambire anche le abitazioni. Le fiamme sono partite dagli impianti sportivi di Salaparuta. A dare aiuto alle squadre a terra anche i mezzi aerei, canadair ed elicotteri.
«In pochi minuti tutto distrutto, non è possibile che solo le temperature possano provocare tutto questo» dice il sindaco di Salaparuta Michele Saitta. Dell'origine dolosa è convinto anche il sindaco di Poggioreale, Carmelo Palermo: «Non credo che si tratti di fatalità qui si tratta di una mano criminale, siamo in apprensione per quanto sta accadendo è una corsa contro il tempo». Sul luogo ieri c'erano anche diverse pattuglie di carabinieri. Un altro grosso incendio ieri ha colpito Chiana Buturro a Santa Ninfa. In pericolo anche un allevamento. Durante le operazioni di spegnimento delle fiamme due vigili del fuoco sono rimasti leggermente intossicati.