Il caso
Lipari, dopo l'Odissea di Nolan arriva quella dell'acqua: è crisi idrica
Il dissalatore dovrebbe garantire 4.500 metri cubi d’acqua al giorno, ma da tre mesi non supera i 2.000-2.500 metri cubi, a causa di persistenti problemi tecnici
Lipari, la maggiore delle Eolie e in questi giorni resa ancora più celebre nel mondo grazie al kolossal "Odissea" di Christofer Nolan, è alle prese con una grave emergenza idrica aggravata dall’afflusso record di visitatori.
L’impianto di dissalazione, che in condizioni ordinarie dovrebbe garantire circa 4.500 metri cubi d’acqua al giorno, da tre mesi non supera i 2.000-2.500 metri cubi, a causa di persistenti problemi tecnici.
Le navi cisterna continuano a rifornire l’isola, ma i volumi trasportati non coprono il fabbisogno complessivo.
Le altre isole dell’arcipelago dipendono anch’esse dai rifornimenti via mare, con la sola eccezione di Vulcano, dotata di un proprio dissalatore.
Nel centro di Lipari, sulla porta di un bar è comparso il cartello: “Siamo chiusi per mancanza di acqua”.
Il titolare è stato costretto ad abbassare la saracinesca, simbolo di una situazione che sta mettendo in seria difficoltà non solo i residenti, ma anche le imprese e le strutture ricettive.
In assenza di un approvvigionamento regolare, diventa impossibile garantire i servizi essenziali e proseguire normalmente le attività.
